Nell’ampio parterre dell’Atlantico di Roma l’atmosfera è fremente e nel buio ondeggiano allegramente le scie dei braccialetti colorati indossati dai fans appostati sotto palco. Qualcuno, nell’attesa, controlla di sfuggita gli esiti (positivi) dell’ultima partita della Roma, finché finalmente non entrano in scena i nostri eroi.

La Let-it-Band, composta da Andrea Fiorito al basso, Eugenio Valente a synth, piano e programming e Nicola Valente alla batteria e Mik Goldsand alle chitarre, vede in primo piano i due protagonisti del musical Let it Be London, Emanuele “Manny” Angeletti e Roberto Angelelli che, direttamente dalla Capitale britannica, arrivano a Roma, accolti con grande calore, non solo dai fans romani, ma anche dalle decine di amici che non vedevano l’ora di ritrovarli e ascoltarli dal vivo, dopo il grande successo londinese che attualmente è in giro per l’Europa.

Manny è il gemello giovane di Sir PaulMcCartney. Sarà il gioco di luci e ombre sul palco, sarà il taglio di capelli, l’abbigliamento (entrambi dedicati al Macca in formazione Wings), le movenze e l’espressività facciale, ma sono tanti i momenti in cui, lasciandoci trascinare dalle note e dalla sua voce (anch’essa incredibilmente similare), sembra di avere davvero il giovane Bealte davanti agli occhi. Sorride, ammiccante, incita il pubblico e scherza coi presenti, raccontando aneddoti personali, legati al musical londinese, legati strettamente a McCartney e alla sua musica. Sì, infondo questo è un generosissimo tributo  che Emanuele Angeletti ha voluto regalare a Paul McCartney, un sogno che inseguiva da tempo e che finalmente è riuscito a realizzare nella sua Roma, oltre che nella meravigliosa città di Londra, riscuotendo un sempre maggiore successo.
Nessuno scimmiottamento o caricatura di Paul McCartney, Emanuele ha un talento e una somiglianza innati e le emozioni regalate al pubblico sono la dimostrazione di quanto amore e quanto impegno sta dedicando a questo ‘lavoro’, seguendo in tutto e per tutto lo stile e la simpatia di Sir Paul.

Due ore abbondanti di concerto e le canzoni si alternano l’una dietro l’altra, un corposo repertorio che va dai primissimi Beatles ai Wings, la dedica all’amico John Lennon, all’amata Linda, le canzoni degli anni ’90 e la bellezza dei brani estratti dall’ultimo capolavoro discografico.

Quasi un anno fa, esattamente il 25 giugno scorso, Paul McCartney ha fatto straripare l’Arena di Verona con tutta la magnificenza della sua musica, nella sua unica tappa italiana, facendo accorrere migliaia di persone da tutta Italia e dall’estero. Il 25 aprile scorso, gran parte di quell’entusiasmo è rivissuto all’Atlantico di Roma, grazie ad una band che ha saputo esaltare con grande rispetto e professionalità l’unicità della musica e dei testi di McCartney e grazie soprattutto ad Emanuele Angeletti che ci ha permesso di sognare un po’, di (ri)vivere emozioni di un passato in cui forse molti di noi non erano ancora nati o erano troppo distanti per poter assistere dal vivo ad un’esibizione dei mitici Bealtes.

Una serata davvero memorabile!

La scaletta:

Get back
Got To Get You Into My Life
Jet
Save Us Pipes Of Peace off
The Long And Winding Road
Something
Young Boy
Hope Of Deliverance
Here Today
I Saw Her Standing There
Let Me Roll It
Ebony And Ivory
Back in the USSR
No More Lonely Nights
Queeny Eye/New
My Love
Lady Madonna
Maybe I’m Amazed
Live And Let Die
While My Guitar Gently Weeps
Band On The Run
Let It Be
Golden Slumbers/Carry That Weight/The End
Yesterday
Dance Tonight
Hey Jude
Helter Skelter

Comments

comments