Martedì 5 luglio 2016 il palco della rassegna musicale Villa Ada Roma Incontra il Mondo ha ospitato i Wilco, la storica band alternative country statunitense fondata nel 1994 da Jeff Tweedy.

Pubblico numeroso ed estremamente carico, per un gruppo che oltre ad essere fra i più apprezzati live, è anche fresco della data di Ferrara (osannata da molti) e che è assente dai palchi italiani da qualche anno ormai.

Un’attesa senza dubbio ripagata visto che il gruppo riesce a realizzare una performance live veramente sorprendente, sotto ogni punto di vista.

Prima di tutto la location, come sempre suggestiva e fra le più belle dell’estate romana. E il concerto che è una vera e propria giostra emotiva, fatta di momenti più morbidi, come i primi pezzi, che creano un’atmosfera rilassata; per poi esplodere letteralmente in un istante e mantenere un ritmo serrato per tutto il concerto. Non solo, il ritmo più volte cambia anche all’interno di uno stesso brano, all’improvviso, accompagnato dalle luci, in un’ondata emotiva che investe i presenti.

Suoni sperimentali si uniscono naturalmente ad altri più tradizionali, per un live che innesca dal principio fino alla fine una sorta di sentimento di innamoramento in chi lo guarda. Innamoramento che si rinnova per chi conosce i Wilco da anni, che cresce rigoglioso dentro, ad ogni brano, che si radica visceralmente quando il gruppo si concede momenti strumentali magistrali. Un innamoramento che si diffonde a partire dai membri della band, che lo provano in primis per la propria musica e questo si vede (ma soprattutto si sente) fin dal primo accordo o dalla prima nota.

Insomma, un concerto che mette insieme esperienza, grande cura per il live, potenza, emozione, tecnica; che si concede virtuosismi, a volte eccessi sonori, ma senza che in un tutto ciò lo spettatore possa stancarsi anche solo un minuto. Momenti spinti all’estremo, in cui gli strumenti vengono suonati potenti e “chiassosi”, per un gruppo che rompe equilibri per poi ricostruirli nell’attimo successivo e romperli di nuovo, il tutto all’interno dello stesso brano. Un fascino musicale, il loro, che irretisce e a cui nessuno può ritenersi immune.

Così, in questo crescendo musicale che non si arresta neanche per un attimo, anche chi guarda non può fare a meno di essere entusiasta di ciò che sente.

Un gruppo che se all’ascolto degli album è grande, con il live diventa assolutamente ed inequivocabilmente immenso.

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