Ok, diciamolo subito: la definizione “tribute band” di primo impatto difficilmente suscita molta stima. Però la generalizzazione è raramente un esercizio di saggezza. Infatti, se tale atteggiamento può essere spesso giustificato nei confronti di molti di quei gruppi che cercano pedissequamente di riproporre il repertorio di musicisti ancora in attività, esiste tuttavia una realtà totalmente diversa. Questa realtà è quella rappresentata non solo da artisti che, legittimamente, propongono (magari accanto al proprio) il repertorio di formazioni di cui hanno fatto parte (basti pensare a David Gilmour o Mark Knopfler), ma anche di musicisti che propongono la musica di artisti che, per vari motivi, non è più possibile ascoltare dal vivo.

È il caso, ad esempio dei Pink Floyd, ed è in quest’ottica che, per celebrare i quaranta anni dall’uscita di Wish You Were Here, l’Associazione Umbra Musica d’Autore ha presentato, al teatro Lyrick di Assisi, i Big One col loro The European Pink Floyd Show. La formazione (che, contrariamente a quello che suggerirebbe il titolo è italianissima), composta da ben nove elementi (tra batteria, basso, tastiere e synth, fiati, coriste e, naturalmente, chitarre e voce), ha proposto una ricca scaletta composta non solo da brani del succitato album (riproposto integralmente nella seconda parte del concerto), ma anche ovviamente da numerosi altri importanti successi della iconica band inglese.

Il concerto (al di là del volume, almeno per i gusti di chi scrive, troppo basso) è stato di tutto rispetto, con tutti i brani eseguiti senza sbavature (anche se, a tratti, si poteva avere la sensazione che l’attenzione alla fedeltà frenasse un po’ la scioltezza dei musicisti). In conclusione, se voleste ascoltare dal vivo quella musica che, nata quaranta anni fa, sembra ogni giorno di più provenire dal futuro, e che ha certamente guadagnato i crismi della classicità, dato che non è più possibile farlo da Waters, Gilmour e soci (almeno insieme), i Big One potressono essere una valida opzione. A meno che, ovviamente, non custodiate in garage una DeLorean DMC-12 con tutti gli accessori necessari.

Scaletta :
Astronomy Domine
Fat Old Sun
High Hopes
Wot’s..uh the deal
Marooned
Coming Back To Life
Hey You
On The Turning Away
Another Brick In The Wall
One Of These Days

Shine On You Crazy Diamond I
Welcome To The Machine
Have A Cigar
Wish You Were Here
Shine On You Crazy Diamond II

Money
Louder Than Words

(Encore)
Time / Breathe (reprise)
Comfortably Numb

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