Gazebo Penguins

Report e foto di Fabio Spagnoletto

Questa sera, 16 maggio 2013 la bellissima location del Circolo degli Artisti ospita una rassegna di musica indipendente, che si svolge una volta al mese e che si chiama La tua fottuta musica alternativa.

L’obiettivo degli organizzatori  è quello di dare visibilità al circuito delle piccole etichette indipendenti, ma non solo a queste; si cerca di dare spazio anche ad altre forme nel campo della fotografia e della scenografia.

Il programma della serata è molto ampio, si esibiranno infatti ben cinque gruppi di artisti e notiamo, non appena entrati nella sala concerti, che dalla parte opposta al palco grande dove di solito si svolgono le esibizioni, è installato sotto la postazione del fonico un altro minipalco che servirà per i due artisti che suoneranno con chitarra acustica.

Electric Superfuzz

Si inizia in perfetto orario col primo gruppo, gli Electric Superfuzz, una band romana nata nel 2011. Il loro disco di esordio  si intitola  How to Forget, tutti i testi e gli arrangiamenti sono del  portavoce e fondatore del gruppo Dario Ramaglia, che stasera suonerà con Alessio Lucchesi (chitarra) e Domenico Migliaccio (batteria). Gli  Electric Superfuzz iniziano un’applauditissima performance, il loro sound  è la risultante di varie influenze musicali, rock blues e stoner, la caratteristica del gruppo è che vi sono due chitarre ritmiche e batteria, e nessun basso.

Tra gli applausi, gli Electric Superfuzz terminano la loro esibizione , mentre contemporaneamente, dall’altra parte della sala sul minipalco inizia a suonare il secondo artista della serata, Tiziano Russo, in arte Lo spinoso, un bravisimo cantautore che sta ultimando la registrazione del suo primo album: undici brani eseguiti non solo in acustico , ma anche con strumenti elettrici. Lo Spinoso esegue quindi sei brani  in scaletta, pezzi che esprimono le sensazioni personali del cantautore, uno che non vuole riconoscersi in un determinato genere descrivendo la sua musica, come egli stesso ci scrive  “………folk come riferimenti, country come suggestioni, blues come suoni e indie come attitudine“.

Lo Spinoso ha eseguito:
Il mio recinto
Fermi come noi
A piccole dosi
Piovono bugie
Frammenti
Altissimi Intenti

Si torna sul palco grande dove troviamo gia’ schierati per il live  i Fast Animals and  Slow Kids, gruppo nato nel 2007 che ha già prodotto tre album, l’ultimo dei quali,  Hybris, (2013) prodotto da Andrea Marmorini è uscito sia nella versione CD sia in quella vinile rispettivamente sotto le etichette  Woodworm e To Lose La Track. Nel 2010 i tre ragazzi perugini hanno partecipato e vinto il contest di  Italia Wave Love Festival: la loro musica è stata influenzata da vari gruppi punk rock e alternative rock . gli statunitensi  Titus Andronicus, The Replacement, Neutral Milk Hotel e Husker Du. Il gruppo composto da  Aimone Romizi (voce e chitarra), Jacopo Gigliotti (basso e cori), Alessio Mingoli (batteria e cori) e Alessandro Guercini (chitarra) inizia il live tra l’entusiasmo dei suoi numerosi fans presenti al Circolo degli Artisti, si eseguono con ritmo elevatissimo i brani in scaletta, si inizia con Un pasto al giorno in cui si parla dei sacrifici in nome della musica, proseguendo con Abete, albero che pur crescendo in altezza non cambia, al contrario degli uomini. Grande partecipazione del pubblico, il cantante si tuffa sulla folla  che ha gremito nel frattempo la sala, e il live termina con A cosa ci serve.

La scaletta
Un pasto al giorno
Fammi  domande
Combattere per l’incertezza
Abete
Treno
Maria Antonietta
Troia
Lei
A cosa serve

Mentre i tecnici salgono sul palco per predisporre gli strumenti dell’ultimo gruppo, alle nostre spalle inizia l’esibizione il mantovano Luca Righi, in arte ThreeLakes, che si avvale anche della collaborazione musicale di Andrea Sologni, Lorenzo Cattalani e Raffaele Marchetti con  i quali forma anche il gruppo dei Flatland Eagles,  musica folk d’autore , bellisime melodie,  sei i brani in scaletta  che il bravissimo Righi esegue tra gli applausi del pubblico.

La scaletta
Horses
D-Day
Summer
Accordion
The Walk
Father

Gazebo Penguins

Per il gran finale di questa intensa serata di musica è la  volta dei concittadini di Ligabue, i Gazebo Penguins di Correggio.  Gabriele  Malavasi (chitarra elettrica), Andrea Sologni (basso elettrico) e Pietro Cottafavi (batteria) iniziano di slancio con il brano A Casa dei miei. I quattro non si collocano in un genere musicale ben definito, il loro genere, come ci scrivono, è “… roba tirata ad alto volume”. Il gruppo stabilisce un grande feeling con il pubblico, il live prosegue con altri bellissimi brani, Correggio, Non Morirò. Entusiasmo alle stelle, ai piedi del palco inizia un pogo sfrenato, lo stage diving è nell’aria, e puntualmente si verifica quando il chitarrista del gruppo con un tuffo magistrale, e persino con la chitarra, plana sulla folla, che lo trattiene qualche secondo per poi rimandarlo sul palco . Con l’ultimo brano, Senza di te termina l’esibizione dei Gazebo Penguins e si conclude la serata presso il fornitissimo ed affollatissimo store con i gadgets e i cd dei gruppi.

La scaletta
Casa dei miei
Difetto
Trasloco
Ogni scelta è in perdita
Il tram delle 6
Finito il caffè
Correggio
Mio nonno
Troppo facile
Non moriro’
Domani è gennaio
Piuttosto bene
Nevica
Senza di te

Ringraziamo le bands e il Circolo degli Artisti per averci ospitato

Per saperne di più:

http://www.studio-y.it/electricsuperfuzz/

tizianolospinoso@gmail.com

http://www.fastanimalandslowkids.it

http://www.threelakesmusic.com

http://www.gazebopenguins.com

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