Dettagli tra le immagini. Dettagli importanti, di quelli che fanno la differenza. Dettagli che poi non sono facili da gestire. Giuseppe Lanno sa farlo bene, figura che torna tra le produzioni video di tanti nomi della scena indie italiana. Ma non è del videomaker che parliamo oggi… piuttosto è del cantautore LANNO che ci interessa sottolineare con l’uscita di questi 2 singoli dal titolo “Caldo” e “Per sempre”, che troviamo in rete anche grazie a video ufficiali – manco a dirlo – davvero interessanti dal punto di vista concettuale. I dettagli: piccoli, frammentari, irremovibili… come il soggetto fermo mentre il mondo scorre alle spalle, o uno zoom che esaspera la scena e che dal punto si torna poi al tutto…
Una canzone d’autore che non si distacca molto dai cliché della forma indie-pop a cui ormai siamo assuefatti. Rimando, anche qui di dettagli, a quel certo modo di disegnare la melodia che troverei su un disco del TdO… certamente con meno colori gravi dentro gli occhi.

Noi parliamo di “rock”… ma affidiamo a questa parola un concetto di spiritualità e non di stile o genere musicale. Quel certo modo di fare e di pensare alla musica. Ecco: secondo questa chiave di lettura, quanto “rock” c’è nel progetto di Lanno?
Se c’è un lato “rock” in quello che faccio è sicuramente legato al fatto che tutto viene realizzato in libertà, senza previsioni.

Sono nate prima le idee di video e di immagine o prima i brani?
Sono nati prima i brani, poi ho scritto i concept dei video.

E quindi: secondo te chi spiega chi? I video aiutano la comprensione delle canzoni o ne danno una visione alternativa?
Per me la questione è molto semplice e non ho ragionato troppo diversamente da quanto scrivo videoclip per altri artisti. Ovviamente mi sono preso la libertà di fare dei video cercando di soddisfare me stesso e questo fa slittare un po’ la prospettiva. In generale non credo che un video debba spiegare una canzone, non dovrebbe farlo mai. Un videoclip, che è un’opera a se stante, deve estendere un significato. Che motivo ci sarebbe di chiamare un altro artista per fargli ripetere quello che hai detto tu nella tua canzone? Estendere mi sembra l’unica cosa sensata. Se non risponde a questa esigenza per me è praticamente inutile. Sulla base di questo ragionamento ho cercato di dare continuità alle mie visioni senza ripeterle.

Da videomaker: oggi il video è un altro elemento davvero abusato e spesso anche male. Secondo te qual è la prima cosa che manca?
Ci sono dei videoclip che sono “belli”, ma anche perfettamente irrilevanti. Non so esattamente cosa manchi anche perché qualcuno potrebbe distruggere tutti i video che ho realizzato nella mia vita e potrebbe aver ragione. Ma questo mi preoccupa relativamente quindi posso dirti che manca la volontà di voler dire qualcosa e non parlo di messaggi importanti o impegnati, ma proprio della voglia di essere sinceri col proprio gusto e la propria visione. Ma questo è un discorso che potrebbe valere per una qualsiasi persona creativa.

Elettronica… un elemento portante per la tua scrittura. Che rapporto hai con il mondo digitale?
Il mondo digitale è quello in cui mi muovo per questioni anagrafiche e lavorative. Quando mi sono avvicinato al video e alla fotografia l’ipotesi dell’analogico non era nemmeno contemplata. Io mi trovo perfettamente a mio agio col digitale, le sue possibilità. Per me è naturale, come per la maggior parte delle persone. Il digitale è la mia normalità. Per quanto l’avvento del digitale abbia anche segnato l’inizio di un livellamento verso il basso secondo qualcuno, io trovo che sia un argomento stantio nonostante l’innegabile over produzione di immagini, ma anche di musica. Quando c’è più accesso, quando un ragazzino di 15 anni per gioco (o no) fa musica o video con la tua stessa attrezzatura io penso che sia un vantaggio perché ti costringe a focalizzarti sull’idea e non sul mezzo. L’idea vince sempre.

E da oggi: Lanno sarà un cantautore o tornerà a fare il videomaker?
Non ho mai smesso di fare il videomaker. Per fortuna non devo scegliere tra queste due cose.

Comments

comments