Una sera di festa tra amici? Abbiamo tutto: i Musicphobia in versione acustica, La Ragnatela Dart Club a due passi dalla Piramide, e un numeroso pubblico di amici che scalda l’atmosfera del 30 marzo romano.
Non manca niente, e quando Fabio Mociatti, ufficialmente bassista dei Musicphobia, si siede ai bongos, Giuseppe Silvestri imbraccia la sua chitarra classica, e Michelangelo Lubrano scalda la voce particolarissima ed afferra il microfono, sono già le dieci passate di un sabato, la voglia di fare festa c’è tutta e sappiamo che ne vedremo e sentiremo delle belle.

 

Immancabile inizio con I feel no better, a tutto ritmo, che quasi ci si dimentica il vero messaggio del testo. Sempre dal primo album: Rain a commento delle sensazioni spiacevoli che trasmette una giornata di pioggia. La splendida Butterfly in acustico é ancora più espressiva che con i suoi corredi elettrici, qui con le evoluzioni ritmiche di Mociatti a sostegno, e le armonie di Silvestri sulle corde. Arriva la perla dal nuovo album MMXII, in fase di ultimazione in studio, e ci gustiamo per la prima volta in acustico Come to me.

 

Segue la title track dal primo album di Musicphobia, ovvero The World is shaking anti clockwise, e la sorprendente cover di Ziggy Stardust che ci coglie tutti di sorpresa. Undivided ci dimostra quanto sia in forma la band stasera, anche nella formazione essenziale dei live in acustico. Si prosegue fin quasi a mezzanotte con The Prayer, la cover Eleanor Rigby, Wasted Time e la bellissima sognante Careless Whisper di Wham che per tre minuti ci riporta negli anni  Ottanta, per chi c’era già.
Due ore piene volate via troppo veloci pezzo dopo pezzo mentre l’essenzialità dell’acustico esalta e mette in luce la vena grunge ed alternative del sound Musicphobia e… nessuno avrebbe voglia che finisse, come tutte le cose belle.
Ringraziamo i Musicphobia, Flavia Contessi per l’organizzazione, e La Ragnatela per l’ospitalitá.

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