Un bellissimo pop d’autore lo definirebbero i più. Semplice, leggero ma allo stesso tempo per niente scontato, immediato nei riff da stereotipi radiofonici. E poi c’è il gusto maturo degli arrangiamenti. Il nuovo disco di Pier Mazzoleni si intitola “Gente di terra” che ha il sapore del sud, ha il sapore del popolo, ha il sapore della terra – appunto. A spasso tra quel mood un po’ alla Renato Zero – spesso è proprio la voce che ci riporta in quella direzione oltre a quel certo modo di scrivere le liriche – e un dolcissimo Capossela quando cerca la poesia in ballate normali e decisamente “quadrate”. In rete il singolo di lancio “Volo” con un video di lancio dagli scenari incantevoli. La poesia musicale di Pier Mazzoleni che un po’ ricorda la bella canzone italiana e un po’ il prezioso gusto delle contaminazioni popolari – complice suoni classici di archi, pianoforte e fisarmoniche – realizza un equilibrio tra parole adulte e saggio mestiere.

Pier Mazzoleni…ennesima prova d’autore. Ma andiamo sul sottile: autore, cantautore o compositore? Chi ti rappresenta di più?
Le tre figure non sono disgiunte mai, come non è mai troppo distante l’uomo dal musicista. Si tratta di momenti, di situazioni e circostanze, A volte un artista può essere soltanto un autore, a volte sente il bisogno di esternare un qualche messaggio e lo fa, almeno nel mio caso, scrivendo canzoni: la musica è un linguaggio e si rivolge a tutti, si tratta di veicolare il proprio concetto di vita e di raccontare come viene percepito il mondo. Lo faccio modo mio, giocando le carte che ho. Mi sento quelle tre figure cucite addosso come un abito di sartoria e non è un vezzo quello che ti dico. A volte può prevalere una figura sull’altra ma è normale: ognuno di quei tre Pier Mazzoleni (che conosco) mi piace: lascio quindi che decida il caso, ogni mattina, quali panni dovrò indossare quel giorno.

n disco di ricerca, di traduzione e di viaggio. Com’è nato “Gente di terra”.
Hai detto bene, Gente di terra è un album in cui la ricerca e il viaggio sono una parte e pregnante, l’ossatura e il fulcro del progetto. Eh, se per traduzione intendi il processo svolto nel cercare di sviluppare i concetti che poi alla fine sono quelli che tutti possono leggere nei testi, allora ti dico che è così. In questo caso ho cercato di tradurre il mio concetto di spiritualità. Questo disco come ho già detto è l’essenza di anni di vicissitudini, se vuoi di sofferenze e necessità interiori, arrivate ora. Dopo una certa età è normale tirare la somma di ciò che hai (e non hai) fatto. Tieni conto che io sono un autore sensibile al suo tempo, ai fenomeni, vivo molto attaccato a questa società e ne respiro profondamente gli odori… Dunque non può che essere un disco che ha in me radici profonde e che doveva uscire forte. Non a caso ha scelto di nascere in questo frangente di tempo, tartassato, colpito da schiaffi che arrivano da ogni direzione. Ribadisco che è un disco che vuole farsi ascoltare dalla gente comune, da gente come noi.

Di tutto il disco hai scelto “Volo” come video e singolo di lancio…come mai? Personalmente avrei scelto la title track…
Beh, ma allora tu mi avresti indotto a prendere la decisione più ovvia, cosa che non ho voluto fare proprio perché la traccia che si discostava un po’ dal resto del disco sarebbe rimasta altrimenti troppo in disparte… Invece era giusto darle il suo momento di gloria (sorride). Credo anch’io che Gente di terra avrebbe avuto, degnamente, lo scalino più alto ma sarebbe stato forse un gioco facile da giocare e soprattutto la scelta di un video coerente ed efficace non era ancora all’orizzonte. C’è tempo, c’è tempo ancora per tutto! Si può dire tutto di questo video, che l’atmosfera sia fuori luogo, rispetto alle altre dieci tracce. Si può dire pure che la messa in mostra delle ragazze sia stata un’imposizione, e vi garantisco che non è così. Ma ciò che conta è il messaggio: l’uomo può ancora sognare e almeno in quel momento raggiungere il suo scopo, il suo obiettivo. Volare con la fantasia significa anche essere in un luogo meraviglioso e ballare con una splendida ragazza. E oggi ce n’è bisogno estremo di volare… Di mollare la zavorra che non ci fa decollare ed essere liberi anche solo per pochi minuti.

Nel video 3 bellissime ragazze ma anche colori moderni e location prestigiose. Non pensi sia lontano dal gusto antico e ricco di “terra” che hai voluto inserire nel disco?
Credo di averti già risposto nella domanda precedente. Torno a dire che non esiste niente di così lontano, proprio perché la medaglia ha sempre due facce e quello che al primo momento pare essere all’opposto, se osservato meglio, senza pregiudizio e con un punto di vista più aperto, può diventare una scelta oculata. Ho puntato l’obiettivo su qualcosa di più leggero, che non fosse il testo contenuto in Cambiamento oppure in Gente di terra o nelle parole di Per chi, e il video finale ne è la prova. Poi, si sa, una scelta porta sempre un nome e un cognome e quel tizio si accollerà onori o disonori futuri. C’est la vie!

Dopo un lavoro così intenso, chi è per te davvero la “Gente di terra”.
Gente di terra siamo noi, sei tu e sono io, è la nostra società ed è la gente che viene da lontano. Sono tutte le realtà del mondo che hanno gli stessi bisogni, uguali necessità, paure e obiettivi. Alla fine siamo tutti nelle medesime condizioni. Chi in cerca di stimoli e di migliorare la propria condizione sociale, chi in cerca di un futuro sicuro e non di campare nella paura: tutti siamo uomini e donne con gli stessi diritti. Solo perché il denaro è stato spartito male in origine, non significa che tutti non si debba ambire a una condizione migliore, a una vita degna di essere chiamata così. Purtroppo le fazioni esistono, e ci sarà sempre chi avrà più soldi e chi non ne avrà. Esisteranno sempre le caste e i nepotismi. Proprio perché è nella natura dell’uomo e ormai non si torna più indietro. Il mondo che sogno, che ho in testa è quello che ho scritto in questo lavoro. La gente di terra è quella che scommette su se stessa e riparte dopo ogni prova con costanza e coerenza… è quella che una volta ha già perso tutto e vuole affrontare il viaggio, andare oltre il mare, vuole percorrere il deserto e mettersi alla prova. Sì! La gente di terra è quella che si alza al mattino e decide di ripartire per una nuova destinazione.

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