A metà del loro tour, i Negramaro fanno arrivare la loro rivoluzione nella capitale in una gelida serata novembrina.

Con controlli meno “vistosi” rispetto all’ultimo live visto al Palalottomatica, ci posizioniamo in attesa che lo spettacolo inizi. Un telo bianco copre il palco, da cui vediamo solo la passerella ad L sulla sinistra. Passano da poco le 21.00 e le luci si spengono, generando un concitato boato tra la folla. Una distesa di smartphone si staglia dinnanzi a noi, per cogliere gli attimi dell’inizio. Un video viene proiettato sul telo bianco: i rivoluzionauti Negramaro atterrano con la loro navicella su una Terra dagli scenari fantascientifici, iniziando la loro rivoluzione a suon di musica, in un momento storico che non può che adattarsi alla perfezione. Anche se qualcuno (ascoltando i commenti post concerto) è rimasto un po’ disoriento dalla decisione di Sangiorgi di non far nessun commento su ciò che è successo a Parigi, se non un breve riferimento su Cade La Pioggia. Noi invece pensiamo che abbia preferito far parlare la sua musica.

Sul palco non si è risparmiato il frontman che in questa serata è sembrato in ottima forma, con un estensione vocale che abbiamo imparato ormai a conoscere e che non delude. La scenografia si alterna tra schermi su cui vengono generati proiezioni virtuali e giochi di luce che rendono lo spettacolo, anche se dai tratti non proprio innovativi, quanto meno dinamico e coinvolgente.

Il silenzio viene rotto da Sei tu la mia città e Il posto dei santi, tratti dal loro nuovo album uscito a Settembre La rivoluzione sta arrivando, durante la cui esecuzione la band è nascosta dal velo bianco e ne intravediamo soltanto la silhouette. Poi però arriva il momento di svelarsi al pubblico che trepidante attende e ciò avviene sulle note di Attenta. Terminata questa tripletta di nuovi singoli, viene rispolverata Meraviglioso e via via che il live prosegue, con una scaletta che saltella tra i vari lavori della band salentina, anche se un po’ dispiace che nessun brano ci abbia riportato ai primi album di esordio. Apprezzata è stata la rivisitazione con nuovo arrangiamento electro di Solo tre minuti, Estate e L’Immenso che ci hanno accompagnato verso la fine dello spettacolo dopo più di due ore intervallate da brevi pause per il riassetto del palco e per i cambi d’abito di Giuliano. Il brano più atteso della serata però arriva sulle ultime battute e si tratta di Mentre Tutto Scorre che ci regala un bel assolo alla chitarra inaspettatamente da Sangiorgi, leader e “tuttofare” indiscusso della band.

Saluti e foto di rito fanno da finale ad una serata all’insegna del buon e ritrovato rock italiano, con una delle band più apprezzate sulla scena canora nostrana.

Stasera si bissa con un ospite d’eccezione (Francesco De Gregori) e domenica la band rivoluzionaria saluterà la capitale per spostarsi ad Acireale il 2 Dicembre e proseguire da lì il loro tour. Per info, cliccate qui.

SetList

Sei tu la mia città
Il posto dei santi
Attenta
Meraviglioso
Nuvole e lenzuola
L’ultimo bacio
Un passo indietro
Se io ti tengo qui
Cade la pioggia
Sole
Una storia semplice
Via le mani dagli occhi
Sei/Fino alla fine del secolo/Lo sai da qui
La rivoluzione sta arrivando
Ti è mai successo?
L’amore qui non passa
Solo 3 minuti/Estate/L’immenso
Mentre tutto scorre/La finestra

 

Comments

comments