Piacenza. Era dei club e della provincia notturna, momenti di bevute, alcolici, super-alcolici…è notte e la nuova generazione preme alle finestre e bussa forte a tutte le porte. Stiamo rubando al grunge e al rock americano quanto più possibile e ne facciamo musica nostra, nostrana. Nuovo esperimento, a spasso tra cose conosciute e personalità che finalmente trova la loro espressione. Un rock, un garage, un vena dark maledettamente melanconica e il passato che torna. La OrzoRock Records di Gabriele Finotti pubblica questo lavoro de La Malora dal titolo “La malattia mentale è contagiosa”. Noi li abbiamo fermati per voi:

La Malora racconta la vita di tutti i giorni e quello che ci ruota attorno. Semplicemente: perché? Cosa spinge in una direzione piuttosto che in un’altra?
Si va in una direzione per volta. Per scelte, coincidenze, incontri, ci siamo ritrovati in questa. Ci piace, vedremo la prossima.

Il disco principalmente ha sonorità abbastanza scure e “drammatiche”. Una scelta per enfatizzare il tema che trattate oppure sono naturali tendenze stilistiche?
Entrambe le cose, suoniamo quello che sappiamo. Non c’è una vera e propria scelta stilistica, tutto si è srotolato canzone dopo canzone.

Contaminazione richiesta, pretesa, urlata. Come l’elettricità fa sui suoni acustici di questo disco. È una metafora di vita?
Non crediamo di saper fare una metafora della vita, ognuno ha la sua. E’ semplicemente quello che ha contaminato la nostra.

Invece le vostre contaminazioni? Di chi siete “figli e fratelli”?
All’interno del gruppo si fondono tre generazioni, dal ’70 al ’90. Siamo figli, fratelli anche incestuosi, siamo nel ciclo della musica che si insegue, si ripropone e si rigenera.

Dei brani di questo disco, forse (ed è una mia impressione), il singolo “Claudio Baglioni” è il brano che ha uno stampo più “italiano”. Perchè avete scelto questo singolo?
È forse il pezzo più esplicito che ricorda un periodo della vita ben preciso, quando i sensi sono aperti, pronti a immagazzinare informazioni. Un periodo che rievoca ricordi e forti sensazioni.

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