Quest’anno, lo sappiamo, per la  musica live non è un bell’anno. I più importanti eventi, quelli sostenibili solo con numeri di spettatori a quattro o cinque cifre, sono tutti saltati e sembrava che l’estate fosse destinata passare senza musica dal vivo. Invece, timidamente ma coraggiosamente, alcune realtà compatibili con un pubblico “seduto e distanziato”, senza i grandi headliner, stanno cercando di ripartire già da quest’anno.
Tra queste, una delle prime, è stata il Torrita Blues, che non ha voluto rimandare la propria trentaduesima edizione, proponendo, nella serata conclusiva la Nkem Favour Blues Band con la talentuosa frontwoman Mia Nkem Favour Nwabisi, consolidata realtà della scena blues europea che, oltre a essere una straordinaria interprete della tradizione afroamericana, si distingue per lo strepitoso impasto vocale. A completare la band una lineup di prima scelta, formata da navigati musicisti blues (Davide Serini alla chitarra, Danilo Parodi al basso, Alessandro Muda al piano e all’organo Hammond e Mauro Mura alla batteria) già esponenti di gruppi storici del blues italiano, come i Big Fat Mama e i Mama’s Pit.
La Nkem Favour Blues Band ha offerto una serata di blues incandescente, pescando tra l’altro nel repertorio di vere e proprie icone come B.B. King (Thrill is gone), Jimi Hendriks (Hey Joe)
Il gruppo era stato preceduto sul palco dal duo composto da Max De Bernardi (chitarre) e Veronica Sbergia (voce, ukulele e washboard) che ha proposto un repertorio basato soprattutto sul blues delle origini con alcune digressioni su country, folk, ragtime e swing.

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