In questo insolito 11 Aprile assistiamo ad uno di quei concerti che tanto ci fanno bene: dinamici, coinvolgenti ed energici.

Sin dalle prime battute un colmo BlackOut si riversa in sala per farsi trascinare dai Progetto Panico nel riscaldamento pre-live di un gruppo che andato contro ogni immaginario, persino contro natura con il loro ultimo lavoro. In fondo anche Ungaretti, intervistato da Paolini, disse che “…tutti gli uomini sono, in un certo senso, in contrasto con la natura…” Gli Zen Circus salgono sul palco ed hanno proprio l’aria di farci vivere una serata che non sarà facilmente dimenticata. In effetti si rivela così: Appino, Ufo e Karim si divertono sul palco e ciò fa si che anche il pubblico si diverta con loro, cantando, ballando e pogando. non lasciando statico nessun angolo della sala.

Dai successi di vecchia data alle ultime hit, sempre sotto il segno de La Tempesta Dischi, gli Zen coinvolgono ed entusiasmano un pubblico che fino all’ultima traccia suonata resta sospeso in una realtà quasi onirica, complice anche una densa condensa che rende la sala un pullulare di anime delle notte.

Quella tenutasi in questa serata al BlackOut, è un’altra conferma per questa band che non smette di segnare live sold out e che si rivelano dal vivo una band degna di essere vissuta, artefici di concerti che lasciano il loro segno. Gli Zen fanno parte di quella categoria di gruppi musicali che se si apprezzano durante l’ascolto di un cd, durante una prestazione live non possono far altro che aumentare la loro ammirazione.

Ringraziamo Ausgang per l’organizzazione e il BlackOut per l’ospitalità.

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