Mr. Tommy Emmanuel from Australia. Torna sul palco romano dopo due anni il re della chitarra acustica. L’occasione è il Guitar Legends Festival. Manifestazione organizzata da Guido Bellachioma, che insieme alle serate di Progressivamente non smette di ricercare la buona musica e portarla nei club capitolini.

Il Planet Live Club stracolmo è un bel biglietto da visita per il chitarrista australiano e per l’americano Andy McKee, che ha il compito non facile di scaldare il pubblico prima di Tommy Emmanuel. Ma Andy termina la sua performance con una standing ovation, segno che è sulla strada giusta per diventare un grande chitarrista.

Quando sale sul palco Tommy Emmanuel e inizia suonare assistiamo ad ogni suo pezzo in religioso silenzio. C’è chi osserva i suoi movimenti a bocca aperta, chi guarda estasiato con un sorriso stampato sulle labbra, chi non può fare a meno di muovere la testa al ritmo della musica suonata dal fenomeno che è sul palco.

L’artista australiano, ci presenta il suo ultimo album “It’s Never To Late” accompagnato ovviamente dai vecchi successi.

Se si ascoltasse Tommy Emmanuel ad occhi chiusi, nessuno direbbe che il suono che si ascolta viene da una sola persona. La prima cosa che si immagina è una band sul palco. Invece Tommy è grande per questo. Chitarrista e percussionista. Suona le corde come i tasti di un pianoforte. E’ il prototipo del musicista completo.

Prima di terminare il concerto, Tommy invita sul palco Andy per l’immancabile duetto, che ci porta verso la fine di un concerto che stimola tutti i sensi.

Grazie Tommy.

Comments

comments