L’estate romana è ormai iniziata e l’Auditorium Parco della Musica di Roma apre le porte a Cristiano De André per la rassegna Luglio suona bene.

Un gradito ritorno quello del cantautore e polistrumentista ligure nel Parco della Musica, luogo che per sua stessa ammissione è un talismano portafortuna.

Prima tappa quindi del nuovo tour che lo porterà per la penisola a raccontare le storie vissute insieme al padre Fabrizio, ripercorrendo tra un racconto intimo e una canzone i cinquant’anni dall’uscita del primo disco Tutto Fabrizio De André.

Proprio dal 13 maggio Cristiano De André è in rotazione sulle radio nazionali con il nuovo singolo Canzone per l’estate, scritta dal padre Fabrizio insieme all’amico De Gregori e inserita nell’album Volume 8 del ‘75, introduzione a quello che per sua stessa ammissione sarà il nuovo disco De André canta De André – Vol. 3.

Accompagnato da Osvaldo Di Dio alle chitarre, Davide Pezzin al basso, Davide De Vito alla batteria e Luciano Luisi al piano e tastiere, Cristiano De André delizia il pubblico con ben due ore e mezza di musica suonando chitarra, bouzouki e piano per una generosa performance fatta di 22 tracce.

Come ricorda l’artista “De André canta De André è un progetto che mi ha permesso di portare avanti l’eredità artistica di mio padre rileggendola a mio modo”.

Così i successi del padre prendono vita, canzoni come Don Raffaè, La guerra di Piero, Dolcenera, Il Testamento di Tito, Creuza de mä, La canzone dell’amore perduto, A cimma sono proposti in chiave più acustica e rock rispetto gli originali. Notevoli gli arrangiamenti de Il pescatore, Amico fragile, Quello che non ho e Fiume Sand Creek.

Ormai al terzo volume di De André canta De André Cristiano non è solo un figlio d’arte.

È un musicista in grado di riaprire le pieghe della memoria e della storia musicale e riproporre con maestria i brani del padre.

In fondo come lo stesso Cristiano ha ricordato: “Fabrizio questo ci ha lasciato, sarebbe un peccato non omaggiarlo”.

Il testamento di Faber ha sicuramente trovato il suo erede, e un pubblico estasiato ne ha dato l’ennesima conferma.

Cristiano De André, Osvaldo Di Dio, Davide Pezzin, Davide De Vito e Luciano Luisi hanno suonato e cantato:

Sinàn Capudàn Pascià

A cimma

Don Raffaè

Khorakhané

Dolcenera

Una storia sbagliata

Coda di lupo

Il Testamento di Tito

Canzone per l’estate

Bombarolo

La collina

Creuza de mä

Amore che vieni amore che vai

Un ottico

La guerra di Piero

Quello che non ho

Fiume Sand Creek

Volta la carta

A dumenega

Il pescatore

Amico fragile

La canzone dell’amore perduto

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