Un Atlantico strapieno ha accolto la prima tappa romana del nuovo tuor de I Cani, che dopo alcuni mesi di silenzio tornano a invadere con ritmi elettro-pop le gallerie musicali di tutti i fan più affezionati.

In apertura, il nuovo fenomeno della Bomba Dischi, Calcutta, al secolo Edoardo D’Erme, ventiseienne di Latina che colma perfettamente il divario generazionale che intercorre fra il primo e l’ultimo Contessa (frontman e ideatore de I Cani) andando così a toccare il cuore di tutti i teen che affollavano le prime file cantando a squarciagola quelle che ormai sono diventate delle hit: Frosinone e Cosa mi manchi a fare.

Nonostante il piccolo inconveniente tecnico, I Cani sanno ormai esattamente come muoversi sul palco romano e fra  canzoni del nuovo album (Non finirà e Baby soldato) e vecchie glorie (Asperger e Le coppie) soddisfano i gusti dei vecchi affezionati e dei fan più giovani.

 

 

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