C’è da dire una cosa, che la speranza non ha più bisogno di essere l’ultima a morire. Ne abbiamo avuto la prova venerdì sera al Monk, che straboccava di gente “presa bene” (concedeteci la descrizione non aulica della situazione) per il live di Jon Spencer Blues ExplosionChe poi la parola blues circoscrive in maniera inesatta la situazione, aggiungiamoci tranquillamente anche rock, punk e tutto quello che ci volete sentire dentro a questa bomba buona che esplode ogni volta sul palco, sprigionando energia, follia nonché il senso stesso della musica, quello impossibile descrivere a parole e al quale non si può resistere. 

Piccola nota per gli assenti e da tenere a futura memoria: non esserci andati potrebbe essere stato davvero un errore, ma un giorno potrete/dovrete rimediare!

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