In un piovoso lunedì sera viene accolta all’interno della Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica della capitale l’esibizione di un duo di eccelsi pianisti. Stiamo parlando di Jason Moran e Robert Glasper, che all’interno del Roma Jazz Festival hanno regalato al pubblico una serata piena di emozioni.

Fondendo stride piano, al più classsico jazz, passando anche per la musica classica fino ad arrivare all’hip hop ma mantenendo alta anche la tradizione afro-americana, Moran e Glasper si sono fatti riconoscere nello scenario internazionale musicale sia per i loro brani inediti, ricchi non solo di competenza tecnica ma anche di cuore e passione, che per le riprese di artisti del calibro dei Radiohead.

Tecnica e innovazione si uniscono alla complicità e al divertimento che i due pianisti lasciano trapelare durante l’esibizione, partendo proprio dal loro ingresso quando il boato di un tuono fa strapuzzare gli occhi a Glasper, nascondendo il volto sotto la sua asciugamano. Parole sussurrate, sguardi complici e una dimestichezza sbalorditiva sono stati gli ingredienti che hanno segnato una nuova splendida tappa di questo Festival che sta regalando a grandi e piccoli la possibilità non solo di apprezzare buona musica ma anche di scoprire un genere sempre più presente e soprattutto artisti dal grande animo e dalle straordinarie doti comunicavite. E già: mai come in questa serata possiamo affermare la non servono parole all’interno di un testo musicale per esprimere un sentimento.

Ringraziamo BigTime e il Roma Jazz Festival per l’organizzazione e l’Auditorium Parco della Musica per l’ospitalità.

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