E’ bello veder crescere il consenso nei confronti di un musicista sotto i proprio occhi, per mille ragioni che non hanno nulla a che fare con l’essere talent scout o cose simili, si tratta della conferma che le proprie emozioni non mentono e che se qualcuno ha saputo innescarle vuol dire che il mix è quello giusto. Lo dimostrano i fatti, l’ultima volta che Jack si era esibito all’Auditorium di Roma la sala era decisamente più piccola e la serata era sold-out. A pochi mesi di distanza, con una sala decisamente più grande a disposizione, mi sono ritrovata davanti di nuovo un sold-out. Le buone vibrazioni, emanate da chi conosce bene la magia che un live porta con sé, sono come una bella malattia contagiosa. Per me questa è la “revolution” di cui parla, e ormai non si può e non si deve più tornare indietro!

Comments

comments