Serata di hard rock ed heavy metal all’italiana con il meglio di tre grandi bands, e l’accurata organizzazione di Stirred Zone+Alex Pompili per la venue strepitosa del Jailbreak Live Club in questo 25 aprile.

HOLLOW HEADSAprono Hollow Heads alle 22.30. Nati a Roma nel 2008 come cover di Blaze Bayley, gli Hollow Heads si sono guadagnati le loro soddisfazioni in questo ruolo nei migliori locali romani e non, tanto che hanno anche composto i loro primi brani originali e lavorano al loro primo EP. Forti oggi per la formazione ufficiale di Pierluigi Falco (Voce), Luigi De Angelis (Chitarra), Elia Macali (Basso), Michael Magi (Chitarra), Edoardo Di Napoli (Batteria), ci annunciano stasera Renato alla chitarra.

Gli HH propongono un hard rock ed heavy metal raffinati e virali al tempo stesso, con brani in inglese e curate polifonie di chitarra dalla grande energia su una sessione ritmica di buon livello che sostiene alla perfezione la voce caratteristica di Pierluigi.
Where I belong, tratta dall’EP, ci colpisce e va a segno almeno quanto le corde verde fluo del basso nelle mani veloci di Elia. Segue Syberian con cui ci salutano. Eleganti e tosti al contempo, ovvero Hollow Heads.
Sito Web http://www.hollowheads.it
Signori! THE PROWLERS. Li ricordiamo una decina di anni fa, al Qube, ma già attivi a Roma dal ’96, come cover bandTHE PROWLERS

di Iron Maiden, tecnica e passione di tutto rispetto, già capaci di tenere il palco con maestria. Oggi titolari di brani originali Prog/Power-Metal, hanno all’attivo i naturali cambi di formazione, centinaia di date live in Italia ed all’estero, aperture a band famose, ed album pubblicati, innumerevoli riconoscimenti, ed un contratto discografico. Oggi The Prowlers sono: Fabio Minchillo – Vocals, Massimo “Reckless Fable” Canfora – Guitars, Massimiliano De Stefano – Keyboards, e Claudio “Dr. K” Cappabianca – Drums. Immediatamente si nota la grande padronanza di voce e di scena di Fabio, capelli alla vita e look total black; il tempo non ha camminato per lui, dopo quasi 20 anni nella band. Spalleggiato da un gruppo di tutto rispetto, testi sempre attenti al sociale, presenta ora dal recentissimo album Point of No Return la title track. L’evoluzione del gruppo é percepibile non solo nella tecnica, ma soprattutto nelle scelte di stile ed artistiche che emergono dalle tracce di questo ultimo lavoro in studio. Il “punto di non ritorno” (inevitabile non riandare al “point of known return” dei Kansas) é oggi per The Prowlersun ottimo “punto di arrivo” da quanto iniziato 17 anni fa.

Sito web www.theprowlers.com

J27

I pisani J27 arrivano a Roma e possono giá vantare il grandissimo successo in una presenza a Catania, pochi giorni fa. La band formata nel 2006 ostenta sul palco un look “duro” fatto di total black, catene, teschi, gilet di pelle, tatuaggi e bandannas, coerente con un sound aggressivo, distorto, dai ritmi selvaggi e staccati, con la voce urlata e graffiata.

Con Alex hell Sabatini alla chitarra, suoi sono gli assoli che la band definisce rock’n’roll, ma in senso anglosassone, dove anche il rock più duro viene chiamato r’n’roll. Testi in inglese di protesta e disagio, di strada, sanguigni, che si sposano alla perfezione con il sound, caratteristiche che hanno guadagnato ai J27 la condivisione dei palchi con le più grandi bands europee e non solo. La scelta del nome é emblematica, quasi inutile spiegare cosa é il famigerato club J27 a chi vive di rock. Non resta che godersi questa occasione che Marco, Mamo, Alex, Vale, con Simone Musattialla batteria, ci offrono questa sera.

Spunta finalmente ‘Non sei qui!’, il grido in italiano, seguito da ‘Solo‘, brani tratti dall’ultimo lavoro ‘Generazione Mutante‘, uscito circa un anno fa.
In onore al nome del gruppo, si torna all’inglese con il pezzo dedicato ai tre grandi del rock che hanno perso la vita a 27 anni. Segue la ballad melodica in italiano che suggerisce atmosfere di amore, con bellissimi refrain di chitarra. Proseguiamo con ‘L’alieno‘. Incursione nel mondo tribute con la bellissima Shout in chiave hard rock, una vera sorpresa. Portato dal vivo solo un paio di volte, un regalo per noi é il pezzo America Dreaming, inclusa nell’album di Tracii Guns, super energetico e dalle vocalità oscure e cupe. Segue il messaggio incisivo e sentito che Alex ci consegna a voce. Il futuro del rock é in noi stessi. Con la title track Generazione Mutante si chiude all’una e trenta il live. Quel che resta ad ampli spenti é forte, intenso e duro quanto la musica dei J27. Coerenti ed autentici anche in questo.
Sito Web http://www.j27band.com
Ringraziamo Stirred Zone, Alex Pompili, le band, e naturalmente il Jailbreak per averci ospitati anche stasera.

 

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