Lo scorso 25 gennaio è uscito “Non Eri Tu”, il nuovo singolo di Lorenza Mario. Conosciuta dal grande pubblico come ballerina, attrice, cantante, conduttrice tv. Ci ha raccontato della sua passione per la musica e del suo nuovo percorso musicale iniziato con l’uscita del singolo “È così che io vorrei”.

Dove hai trovato e trovi tutt’ora la motivazione per metterti sempre in gioco in diverse discipline artistiche?

Senza dubbio per me è la passione ciò che alimenta la motivazione, ho sempre seguito la passione senza mai minimamente soffermarmi su altri aspetti e talvolta ho effettuato delle scelte che non sono state comprese o condivise, come quando ho abbandonato la TV per scegliere il Musical.

Già, perché allora la TV per me era un’esperienza splendida, molto intensa, che mi regalava enorme popolarità; da “Domenica In” a “Buona Domenica”, dalle fiction alle 2 edizioni del Bagaglino, e molti altri a seguito dei quali mi prospettarono lusinghieri progetti sul piccolo e grande schermo, per chiunque impossibili da rifiutare. Ma io allora vivevo la televisione come una parentesi, meravigliosa, ma pur sempre come tale; nel mio cuore c’era il Teatro.

Tra una trasmissione e un’altra andavo a New York e a Londra per continuare a studiare danza e canto. E quindi, nonostante le straordinarie offerte da parte della TV, mi buttai a capofitto nel Teatro. Ricordo con emozione la mia prima grande tournée con De Sica “Un americano a Parigi” che per i 2 anni di programmazione fece il tutto esaurito ovunque, e ancora gli  eccezionali successi come “Chicago”, capolavoro assoluto di Bob Fosse che mi vide protagonista nel ruolo di Velma Kelly, che mi è rimasto nel cuore.

Nel 2016 e 2017, dopo molti anni dedicati quasi esclusivamente al Musical, sono tornata felicemente alla RAI per vivere la meravigliosa avventura di Tale & Quale Show ed è stato come tornare a casa, ho ritrovato tanti amici e colleghi che mi hanno emozionata per il sincero calore con cui mi hanno salutata ed accolta. 

Perciò la passione per me è tutto.

Quando hai capito che era il momento di fare sul serio con la Musica?

Amo cantare, l’ho sempre fatto sia in Televisione cantando tutti i balletti e le sigle dei Programmi, sia in teatro dove ho prevalentemente messo in scena i Musical, cantando naturalmente dal vivo. In questi anni ho anche intensificato lo studio del canto impegnandomi quotidianamente a migliorarne la tecnica.

Ci sono, e se SI, quali sono gli artisti a cui ti sei ispirata o che ti hanno influenzata nel tuo percorso di cantante?

Ho avuto molti “innamoramenti musicali”, periodi diversi in cui ascoltavo e studiavo quello a quell’altro grande artista: da Mina e Vanoni a Édith Piaf e Sarah Vaughan.  E poi ci sono le voci che non mi stancherò mai di ascoltare, quelle di Withney e Straisand, Ella Fitgerald e Maria Callas. Ascolto molto la grande musica del passato, sono una romanticona.

Per il tuo progetto musicale ti sei avvalsa della collaborazione di autori con un certo curriculum alle spalle. Quanto è stato importante e cosa hai imparato da loro?

Durante Tale e Quale Show mi ha contattato un vero e proprio “dream team” che mi ha proposto questo inatteso progetto; si tratta di Paolo Audino (ndr. autore di testi per Mina e Celentano come “Brivido Felino”, Andrea Bocelli, Amedeo Minghi e molti altri), Mario Zannini Quirini (ndr. direttore artistico della Lead Records, direttore d’orchestra, arrangiatore ed editore per Marco Mengoni, Emma Marrone, Amedeo Minghi, Mietta ed altri) e Gerry Duni (ndr. cantautore, vocal coach, ha duettato anche con Stevie Wonder).

Ne sono rimasta entusiasta e dopo alcuni mesi di lavoro siamo usciti con il primo brano “È Così Che Io Vorrei”. Ora siamo usciti con il nuovo singolo “Non Eri Tu”, una canzone decisamente Pop, dinamica, dal ritmo sostenuto, in cui la nostalgia e il desiderio si completano in uno slancio emotivo, magnetico ed elegante; le prime recensioni la trovano anche  orecchiabile e coinvolgente. 

Immagino che andare in scena come ballerina, attrice o cantante ti faccia provare emozioni diverse. Quale ruolo ti ha impegnata di più emotivamente parlando?

Ho iniziato a danzare da piccola e quindi probabilmente esprimo tuttora un istinto più immediato per la danza, tuttavia l’impegno profuso non cambia, sono molto meticolosa nella preparazione. Emotivamente? sono sempre emozionata prima di un’esibizione, ma poi una volta in scena l’energia della passione mi rasserena e lascia spazio alla gioia dell’interpretazione.

Se dico Sanremo? Ti piacerebbe salire sul palco dell’Ariston?

Sarebbe un sogno, un’emozione unica.

E il futuro? Hai già pensato a quale altra forma d’arte presterai il tuo talento?

Mi piacerebbe molto mettermi al servizio dei giovani talenti, riuscire a trasmettere i valori della passione, della determinazione e della bellezza delle arti sceniche.

 

Qui il video di “Non Eri Tu”

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