Intervista di Daniele Crescenzi, foto di Fabio Spagnoletto

La bravissima Katres ci ha concesso un’ intervista dopo la presentazione del suo ultimo lavoro Farfalla a Valvole

Tu sei siciliana ma sei cresciuta a Napoli,hai maturato dentro la passione per la musica sin da piccola. Raccontaci come è nata questa passione …

“Nasce da quando ero molto piccola. Mia zia era una cantante. A me piaceva molto imitarla. Ho scoperto proprio così questa passione per la musica, imitando mia zia, che consideravo il mio mito.”

Come nasce il nome Katres?

“E’ molto più semplice di quello che possa sembrare. Non è altro che un piccolo anagramma di parte del mio nome  e parte del mio cognome: Teresa Capuano. Sin dai tempi di quando avevo tredici- quattordici anni usavo questo nomignolo. Ed è rimasto. Con una “K” che è un po’ un simbolo di ribellione.”

Di cosa parlano le tue canzoni?

“I brani di questo disco, rappresentano un viaggio. Parlano del viaggio di una donna che ironicamente partono dal salone di un coiffeur. Si parla della donna in crisi che va dal parrucchiere e si prepara li ad affrontare i cambiamenti. Si attraversano le varie fasi dell’innamoramento, del tradimento, l’abbandono, la spensieratezza. Un brano parla di una donna che caccia di casa  il suo compagno. C’è un po’ di tutto in queste canzoni…”

E quanto c’è di Teresa Capuano in queste canzoni?

“Tutto! Io mi rifaccio molto alle donne, ma sono tutte nate da esperienze personali. Un riflesso allo specchio di me stessa. Le donne protagoniste di queste canzoni alla fine possono essere tante donne, ma parte tutto da esperienze personali.”

Ti accompagneranno  sicuramente i ragazzi della tua band: ce li puoi presentare?

“Oggi qui siamo in versione acustica, ci sono ad accompagnarmi per questa presentazione al pianoforte, cajon e chitarra Andrea D’Apolito che è anche un cantautore oltre che un polistrumentista. Poi c’è Toto Giornelli al basso. Sono parte della mia band. Il progetto non è in acustico … solo qui oggi, sentirete i brani in versione acustica.”

Ma tu hai un’artista particolare alla quale ti ispiri? O non hai un modello preciso?

“Un modello vero e proprio non ce l’ho. Sono cresciuta ascoltando molto la musica popolare, quindi artiste come Rosa Balistreri ed altre cantautrici vecchio stampo che mi hanno ispirato moltissimo. Poi molto la world music. Adoro Noa ad esempio. Mi rifaccio molto al popolare e alla world music.”

Quali sono i tuoi imminenti impegni e i tuoi prossimi obiettivi?

“Ci saranno vari live in tutta Italia per presentare questo album. L’11 ottobre sarò al Contestaccio per quanto riguarda Roma, poi altre date in Campania. Sarò alla Feltrinelli di Catania, poi alcune date in Toscana. Stiamo un po’ raccogliendo le date … stiamo pensando di infoltire il calendario, anche se le date sono già parecchie. Nei prossimi mesi sarò impegnata in questo.”

Ringraziamo Katres per il tempo che ci ha concesso e vi invitiamo ad ascoltarla sia dal vivo sia attraverso il vostro stereo.

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