“Quando diventi cosciente che il nostro tempo ha un limite è il momento in cui cerchi di riempire quello spazio vuoto con tutta la tua energia e ricominci a vivere ogni istante della tua vita in modo pieno come quando eri bambino”. Queste sono le parole che Ludovico Einaudi ha utilizzato per raccontare il suo ultimo capolavoro, In A Time Lapse, che la sera del 24 Luglio ha presentato nella raffinata sala Santa Cecilia dell‘Auditorium Parco Della Musica e che, grazie alla partnership di Telecom Italia e al progetto Luglio Suona Web, è stato inoltre trasmesso in streaming live e on demand su telecomitalia.com. Si è data anche la possibilità al pubblico connesso in rete di interagire con l’artista attraverso la live chat pre-esibizione moderata dal giornalista musicale Duccio Pasqua e di commentare l’intera serata sui social network del  gruppo.

Ludovico Einaudi

Un cuore che batte. Ecco cosa si sente allo spegnersi delle luci e all’ingresso del primo musicista che accompagna Ludovico Einaudi. Infatti stasera il compositore torinese non sarà solo al suo piano, ma sarà accompagnato da quattro violini (Alice Costamagna, Caterina Boldrini, Mauro Durante e Federico Mecozzi), due viole (Federico Mazzucco e Svetlana Fomin), due violoncelli (Riviera Lazeri e Redi Hasa) e i live electronics di Alberto Fabris. Il suo lavoro è incentrato sull’idea del tempo, che inesorabile scorre, sulla vita che non placa il suo passaggio, quindi l’evocazione di un cuore che batte, che rievoca la vita sembra dare più suggestione e concretezza alla sua melodia. Viene descritto “un arco di tempo che non congela l’istante, ma comprende tutta la nostra esperienza, il nostro passato, presente e futuro, le nostre aspettative, i nostri desideri, i nostri limiti, tutto quello che siamo.” E’ un Einaudi diverso dal solito canonico compositore classico. In questo album vengono mescolati sonorità differenti, dalla musica sperimentale alla barocca, al jazz, al rock ed anche alla pizzica (e ciò non meraviglia, in quanto è stata direttore e concertatore dell’Orchestra La Notte Della Taranta).
In una sala in rispettoso silenzio, vengono riproposti anche brani che lo hanno reso noto, riveduti in una nuova forma che dista dall’originale esecuzione con la sola presenza del piano. Difficile dire quale versione sia più gradita perchè il riscontro del pubblico è ugualmente esaltante.

Risalto alla scena Ludovico Einaudisonora è dato alle luci. Ogni artista viene raggiunto da un fascio di luce, come per dargli la giusta importanza e renderlo protagonista della scena. Si alternano luci, colorate, luci bianche che creano silhoutte, fino alla comparsa di una volta celeste che illumina tutta la sala e che per un attimo lascia tutti senza fiato e col naso all’insù.

Dopo più di due ore di concerto, dove il tempo è sembrato non esistere, il pubblico si desta, come da un sogno e, ancora sognante, regala due standing ovation allo schivo e riservato compositore torinese.

Ringraziamo l’organizzazione, l’Auditorium Parco Della Musica per l’ospitalità, Telecom Italia, il pubblico presente, gli artisti che con stile ed armonia hanno accompagnato Ludovico Einaudi, che con la sua arte ci ha regalato uno spunto per riflettere su come dare la giusta importanza a un qualcosa che il tempo non farà più tornare.

Per saperne di più:
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