Il 14 luglio le porte della rassegna Villa Ada – Roma Incontra il Mondo si sono aperte per una delle più interessanti realtà musicali romane e nazionali: i Tiromancino.

Dopo l’enorme successo dei singoli Liberi e Immagini che lasciano il segno, entrambi contenuti nel disco Indagine di un sentimento, arriva l’undicesimo album in studio dalla band, Nel respiro del mondo, pubblicato l’8 aprile scorso.

Un disco scritto in riva al mare a quattro mani con il padre Domenico, lontano dai rumori della quotidianità, in cui brani come Molo 4, Mare aperto, Il linguaggio segreto dei pesci e Onda che vai, riportano l’elemento marino come racconto e giudice silenzioso di vita.

Nuovi brani e arrangiamenti caratterizzano quest’ultimo lavoro, con un suono indirizzato maggiormente verso l’elettronica impreziosito dall’utilizzo, per la prima volta nei lavori della band, delle percussioni.

A premiare ulteriormente la genuinità del progetto se ne è occupato il regista Luca Lucini utilizzando il brano Piccoli miracoli per il suo nuovo film Nemiche per la pelle.

L’Isola che c’è di Villa Ada diventa così l’occasione giusta per ascoltare i brani del nuovo disco insieme ai grandi successi che hanno scandito l’ascesa della band romana.

Le emozioni non mancano, le storie nemmeno. Come quella che vede il giovane Federico Zampaglione a Villa Ada a giocare sui prati e sognare di suonare in quel posto fantastico, o come l’incontro col mitico Califfo (Franco Califano, ndr) per il brano Un tempo piccolo, o l’omaggio a una grandissimo della musica come Lucio Dalla con Felicità.

Durante il concerto c’è stato anche spazio per un ricordo affettivamente carico dedicato alla scomparsa di Lorenzo Amurri, storico amico e collaboratore della band.

Accompagnato da Francesco Stoia al basso, Antonio Marcucci alla chitarra, Marco Pisanelli alla batteria e Fabio Verdini alle tastiere, Federico Zampaglione per tutto il concerto si è raccontato tra un pezzo e l’altro. Da La descrizione di un attimo a Imparare dal vento, passando per Angoli di cielo e Due destini e finendo con la dedica alla figlia Linda, sul palco insieme al padre, con Immagini che lasciano il segno.

Lo spettacolo non è mancato neppure tra il pubblico. Diverse generazioni a confronto con il presente e il passato dei Tiromancino hanno tributato la band con applausi scroscianti.

In fondo la band romana con i suoi testi è sempre stata per tutti i suoi ascoltatori un’istantanea di vita, un’immagine che lascia il segno.

I Tiromancino hanno suonato e cantato:

Come musica per sempre

Il linguaggio segreto dei pesci

Tra di noi

Piccoli miracoli

Un tempo piccolo

Mare aperto

Per me è importante

I giorni migliori

Imparare dal vento

La descrizione di un attimo

Onda che vai

Molo 4

Amore impossibili

Nessuna certezza

L’autostrada

Angoli di cielo

Immagini che lasciano il segno

Liberi

Felicità

Quasi 40

Due destini

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