Capita che ci siano alcuni musicisti poco preparati tecnicamente e che compensino questa carenza con la passione e il talento naturale; capita anche il contrario, che ci siano musicisti molto preparati tecnicamente ma che non abbiano quella scintilla in più per fare la differenza, quella sorta di capacità di coinvolgere ed emozionare, quel qualcosa che non si può nemmeno spiegare a parole.

Quando, però, la tecnica, il talento e la passione convivono nello stesso artista il risultato è un musicista che è il massimo a cui si possa ambire.

Sono proprio questi i tipi di artisti che frequentano il Saint Louis College of Music di Roma.

Se già conoscevamo la fama di coloro che frequentano questo college per sentito dire, abbiamo potuto sperimentare ed ascoltare questi artisti il 26 maggio alla Locanda Atlantide in occasione del Simply The Best, l’evento di fine anno organizzato da una delle realtà didattiche più prestigiose d’Europa.

Artisti completi da ogni punto di vista, ricchi di talento, con un’abilità tecnica che lascia senza parole, una capacità interpretativa emozionante e coinvolgente, per performance che fanno venire i brividi sulla pelle e che, alcune volte, fanno spalancare gli occhi per lo stupore.

Dei soli di chitarra magistrali, tastiere degne dei più grandi artisti della storia, bassi con un sound che lascia senza fiato e che ti fa innamorare di uno strumento che non sempre viene apprezzato quanto dovrebbe e batterie dal groove coinvolgente e tecnicamente impeccabile. E poi le voci dalla potenza dirompente, di quelle che non se ne sentono in giro tutti i giorni.

I generi musicali in cui si cimentano sono dei più vari, che vanno dal pop al rock, dal soul fino alla musica elettronica, lasciando spazio anche alla musica inedita.

Insomma i migliori talenti che si alternano su uno stesso palco, il best di un college che forma artisti maturi, in grado di interagire con il pubblico e di tenere il palco come vere star, riuscendo a realizzare performance che emozionano e che creano quell’alchimia musicale che rende un concerto indimenticabile. Come pure indimenticabile è la serata che permette di apprezzare realmente la Musica con la M maiuscola, quella per antonomasia, quella che riesce a rapirti, a far sì che  la testa si perda nel sound, in una sorta di limbo in cui ogni suono è una piccola emozione che penetra nella pelle, in un crescendo che è monopolizzante e pervasivo.

Una serata che risveglia gli animi sopiti, stupisce, fa scoprire degli artisti la cui musica non può che centrare l’obiettivo: entrare nel cuore dell’ascoltatore.

 

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