Arrivare alla Darsena di Fiumicino nel pomeriggio di un sabato 17 agosto e trovare sette rock band che fanno il sound check in contemporanea, ciascuna nel proprio spazio, con lo sfondo delle barche a vela e motore che si cullano nelle acque del famoso porto turistico, é già spettacolo, oltretutto gratuito, voluto con intelligenza ed iniziativa dall’assessorato alla cultura di Fiumicino che ha infatti radunato davanti ad un folto e coinvolto pubblico i propri gruppi di giovani che fanno musica, e ad un livello decisamente alto.

La prima mezz’ora scatta puntuale alle 20.30 con i Merci Pericolose, eccellente trio locale con brani inediti. Suoni distorti alternative anni 90, sporchi e dissonanti (ricordano i Dead Kennedys) su ritmi veloci. Bella sezione ritmica e polifonie molto ben studiate con apparente facilità nei pur difficili testi in italiano incentrati su temi sociali e personali. Nel complesso viene naturale chiedersi perché un gruppo di questo livello non si veda più spesso a suonare dal vivo.
Tra gli altri brani abbiamo ascoltato:
Sfruttamento (in romanesco)
Termopili
Corroso
Naufrago
Ipercerebralità
Per info: https://www.facebook.com/merci.pericolose.3
Attacca alle 21.00 la mezz’ora dei cinque Brothers in Arms, combo di quattro giovanissimi con il supporto del piú adulto chitarrista Harrison. I quattro ragazzi sono allievi di una scuola di musica locale ed eseguono con entusiasmo giovanile, divertimento ed un pizzico di prevedibile emozione, anche cover di Spin Doctors, Eric Clapton, Dire Straits. Una carrellata di classici che chiudono infatti alle 21.30 con Sultans of Swing.
Tocca ai Raptus Image, quattro elementi tra drums, basso al femminile, tastiere e
voce. Ambizioso attacco con Time di Pink Floyd, che pur ben orchestrata grazie anche alla strumentazione di ottimo livello della band, risente in parte del fatto che ricreare nella parte vocale ed in questo contesto un brano così di atmosfera é un compito ben arduo. Segue un pezzo originale con attacco elettronico psichedelico. Nota di merito alla bassista che svolge in modo egregio e fantasioso il suo compito, anche se potrebbe essere migliorabile in parte la tecnica, a supporto delle idee creative in grande a cui aspira il combo. Cover di Porcupine Tree in chiusura dei trenta minuti previsti.
Per info: https://www.facebook.com/raptus.image?ref=ts&fref=ts
Si illumina alle 22.00 il “palco” degli Smooth Tyres. Con vocalist, basso, batteria e chitarra, il gruppo si muove nell’ambito di un cantautoriale al femminile in italiano per brani originali e voce talvolta ispirata a Carmen Consoli su ritmi forti e sostenuti, piede sull’acceleratore e buoni arrangiamenti.
Per info: https://www.facebook.com/smooth.tyres
Sono pronti alle 22.30 i Physical Noise. Alla vigilia dell’uscita del primo full lenght, la band di Ostia si presenta compatta e più forte che mai a questo appuntamento. Potente nella sezione ritmica di Erica Berton (basso a 4 corde verde fluo) e Valerio Mondelli (drums) con la voce rock tenorile di Luca Fizzarotti lustrata a dovere, con il riffing tosto a cura di Anthony Meloni e Andrea Colle, col suo pubblico sempre presente, carica di musica, la band presenta stasera oltre al repertorio di collaudato effetto, un atteso tiratissimo pezzo nuovo, Quarantine, che sarà incluso nel prossimo album da incidere. Intanto il nascituro Follow The Noise spopola e fornisce pezzi spaccaossa tra cui la hit Too good to be bad. Dinamici sul palco quanto creativi nel songwriting, coesi come poche band contemporanee, migliorano anche in tecnica col tempo e piegano sempre piú il genere hard rock e power metal ad una originalità che sorprende. Segue a razzo Flames of The unknown, l’apprezzato brano a firma della Berton. Un autentico rombo di Harley precede degnamente Physical Noise, finché Scare my demons chiude la mezz’ora densissima che è volata.
Per info: https://www.facebook.com/physicalnoiseofficial?ref=ts&fref=ts
Punk alternative grunge stasera a quattro per i Chocolate Key (al “secolo” e sulla carta Sabba, Stef, Popsy, Chicco e Padre Attila) che con due chitarre, basso e batteria accendono gli ampli alle 23 e rotti. Manovrare la pedaliera scalzo per il chitarrista è chic ma impegna e resta nel personaggio con coerenza di genere nei brani originali in inglese. Suoni distorti in linea, che pur mantenendo la tracciabilita melodica che rende i pezzi immediati e riconoscibili, si permettono interessanti variazioni alternative e groove intenso.
Per info: https://www.facebook.com/rafaganastyla?ref=stream
Rosso dominante per i quattro Papel che suonano per ultimi, mentre la folla del sabato sera, finora spessa, inizia a diradare. Voce intensa per Marco Melani che vince la nota di merito nel gruppo indie rock ad ampio respiro, condivisa con il batterista che, pur appena arrivato nella band, lavora con competenza e padronanza. Ritmi quasi sempre tranquilli per i Papel, tranne con Welcome che alza un po’ il tiro e chiude dopo altri due brani nella primissima ora della domenica.
Per info:  https://www.facebook.com/ThePapel?hc_location=timeline&filter=3
Per altre info su Fiumicino & Musica e sull’evento Street Jam:
https://www.facebook.com/fiumcinoemusica?filter=3
https://www.facebook.com/events/457828404315297/?ref=ts&fref=ts

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