Report di Miriam Gambacorta.

Il senso della ballata è l’accostamento di un buon motivo, una bella storia che più che ben cantata deve essere interessante nel testo. Almeno fino ad oggi! Eva e i CTP sono i primi a salire sul palco dell’Etruria Eco Festival in questa serata del 10 Agosto. La fusione che questo duo riesce a portare sul palco tra la ballata e la splendida voce di Anna Lisa incanta. Lei istrionica e divertente tiene il palco da artista navigata, almeno finché canta, perché quando tra un brano e l’altro enuncia i titoli delle canzoni, della sua voce potente e della presenza scenica rimane poco e nulla. Certo precedere due artisti del calibro di Paoli e Rea non deve essere un’esperienza semplice da ‘sostenere’. I ragazzi però non si lasciano intimidire e i crescendo di Tempo risultano coinvolgenti, così come il recitato di Immobile. In fondo, visti i contenuti, siamo disposti a perdonare un commiato forse un po’ scarno, al punto che alla fine del concerto di Paoli e Rea la spinta ad andarsi a godere qualche altra nota del gruppo è forte, e ci lasciamo stregare per diversi brani dall’energia della band e della sua splendida cantante.

Scaletta Apertura
Il Mio Mondo Sottosopra
Tempo
Immobile

PaoliRea: due che come loro fanno musica per divertirsi.
Inizia il concerto e Paoli invece di salire sul palco cantando lo fa narrando. Ci parla della scelta, compiuta con l’amico Danilo Rea, di puntare con questo tour a ritrovare la semplicità di un’emozione, della purezza della musica, che è tutto e trasmette tutto, e che non ha bisogno di maxi schermi e luci stroboscopiche. In fondo, se sei Gino Paoli o Danilo Rea dei “fronzoli da palco” puoi fare benissimo a meno. Resta inteso che assistere al concerto di questo duo significa assistere a due concerti al prezzo di un solo biglietto. Rea e il suo piano sono indiscussi protagonisti dell’esibizione tanto quanto Gino Paoli che si presta volentieri a giochi e ‘inseguimenti’ musicali, come sulle note di Time After Time, per trasportarci poi da New York a Napoli in un battito di “tasti” con ‘O Sole Mio.

Scrivo mentre loro suonano, e ringrazio di aver preso la buona abitudine di portarmi il tablet ai concerti, cosa che mi da la possibilità di ‘registrare’ scene come  quella di una bellissima mamma che sulle note di Sapore Di Mare che si alza e balla con la sua bambina. Sono scene come questa che ti danno l’esatta dimensione di un successo senza tempo: sono passati almeno 25 anni, ma ad un concerto di Paoli io ballai la stessa canzone con mia nonna.

E di anni dall’inizio della carriera di Paoli ne sono passati. Strada facendo qualche amico, come dice il cantautore, s’è smarrito e va omaggiato per quel che ha “dato”. Inizia così un medley in cui Rea reintepreta e saluta Lauzi; quando in chiusura dal piano si sprigiona la forza evocativa di Bocca Di Rosa un po’ di nostalgia la proviamo anche noi in platea.
Paoli canta, Rea riscrive descrive, e anche se le parole di C’Era Una Volta Una Gatta l’abbiamo cantate tutti almeno una volta, nella mani sapienti di quest’eccezionale pianista, la canzone si tramuta in qualcosa di totalmente nuovo. La carrellata va avanti veloce, nessuna interruzione, nessuna parola fuor di musica: non servirebbe, bastano i brani, bastano le note, e quando lieve parte la melodia del Cielo In Una Stanza si capisce che, purtroppo siamo alla fine di questo viaggio nella storia della musica italiana. Fortunatamente un paio di bis la platea riesce a strapparli, e Una Lunga Storia d’Amore diventa la colonna sonora di diverse coppiette, più e meno giovani, che si alzano e abbracciate si iniziano a muovere lentamente. I due maestri ci salutano infine lasciandoci una “canzone da indossare sopra il cuore (..) una canzone per far(c)i compagnia” almeno fino al prossimo appuntamento.

SetList
Una lacrima

Time after time
O sole mio
Sapore di sale

Medley
Se tu sapessi
Vedrai vedrai

Ovunque sei
Cera una volta una gatta
Fingere di te
Non andare via
Bolero

Che cosa ce
Passione
La falena

Que reste-t-il
Vivere Ancora
Albergo ad ore
T’aggio voluto bene a te
Cielo in una stanza

Bis
Una lunga storia d’amore
Ti lascio una canzone

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