youarehere - propaganda cover

Recensione di Luca Secondino


E’ “Propaganda” l’ultimo Lp degli Youarehere, uscito per Bomba Dischi.

Un denso viaggio sonoro di 11 tracce, attraverso il quale veniamo catapultati, già dall’apertura “Bulb”, in quel gusto elegante di certa elettro che non cerca l’effetto facile. Il beat spiazza l’ascoltatore, quasi lo infastidisce, lo tocca e lo costringe a rimanere in ascolto perché ne vale la pena. Infatti da “Gagarin” in poi ci si rende subito conto del lavoro di qualità che il trio romano vuole proporre. Ora tutto scorre con sonorizzazioni stereofoniche avvolgenti.
Non mancano tuttavia le ritmiche ossessive, i loop, e le voci dai larghi riverberi che sono eco del primo lavoro degli Youarehere; ad esempio lo notiamo in “Lacuna”, dal dichiarato accento visionario a la Gondry. Oppure lo possiamo notare in “Greater Things” e nel suo groove insistente e ripetitivo, ma anche in “You were born years before”, elogio alla ritmica, con batteria acustica in chiusura del brano.

A dirla tutta è con “Incipit” che ha davvero inizio la musica elettronica potente e sontuosa.

Tra i pezzi migliori dell’album troviamo “Dynamo”: ammiccante, ricercata – ma del resto è ricercato tutto il disco – e furbamente futurista, innovativa ma con uno sguardo al passato. Sembra un collage sonoro degli anni ’20 del Novecento che si prepara ad essere manifesto di quelli del Duemila. “Propaganda”, come ogni title track che si rispetti, è la summa dell’intero album, e quindi psichedelica, onirica, potente e ritmata, di cui si apprezza moltissimo l’intermezzo con pianoforte spaziale. Pianoforte che ritroviamo in “Shojna”, infine, la traccia di chiusura, sontuosa, lenta, lirica e dal contorno ambient.
Questi sono Youarehere e questo disco è “Propaganda”, ascoltatelo che non ve ne pentirete.

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