Aspri, grintosi, carichi. Tre aggettivi che riconducono direttamente all’aria che si è respirata per due ore circa di musica, quella vera, quella che sa generare un turbinio di emozioni, le più disparate. Fanno ballare, sognare, cantare. La musica popolare, la musica rock, tanti strumenti, acustici ed elettronici per un sound originale quanto melodico. C’è tutto: l’antico e il moderno, la poesia, le rime scanzonate in dialetto romano.

Si parla de Il Muro del Canto. Sono in sei, per una band dalla grande personalità, come si è visto al Circolo degli Artisti mercoledì 24 aprile 2013 in occasione del loro live. La calca arrivava fino in fondo al locale, i tavolini erano stati rimossi. E’ la magia del loro folk rock. E questa volta alla Vinil Mania non solo ci hanno presentato il primo disco ufficiale della band uscito il 17 gennaio 2012, ma anche dei brani inediti, di un prossimo album, del quale non è stata decisa la data. Sono sei musicisti, ognuno con la sua storia, con il proprio bagaglio musicale che dà corpo al progetto nel suo insieme, come un tassello che fa parte di un puzzle, che unito forma Il Muro del Canto. C’è Alessandro Pieravanti (voce narrante e percussioni), Daniele Coccia (voce e testi), Giancarlo Barbati (chitarra elettrica), Ludovico Lamarra al basso, Eric Caldironi alla chitarra acustica, Alessandro Marinelli alla fisarmonica.
In molti nell’ambiente della critica musicale definiscono i loro brani come pasoliniani. Raffigurano e rievocano una Roma che sfugge agli occhi di una società materialista postmoderna, che riesce a estrapolare tradizioni, che provengono direttamente dal popolo e le ritrasla in un concentrato adrenalinico di suoni e di intermezzi, certe volte anche giocosi, per raffigurare Roma com’è: sospesa tra realtà e fantasia. Stralci di vita quotidiana, quella vera, quella vissuta: vicende che si intrecciano tra loro, testi a volte beffardi a volte melodrammatici.

E al Circolo degli Artisti ecco che ci presentano anche il loro vinile. Il meticoloso lavoro che stanno svolgendo, si sta concretizzando sempre più. Dopo la Intro de L’Ammazzasette si prosegue tra altre canzoni, come La Spina, o Cristo de Legno. Un brano é dedicato anche a Ludovico Lamarra, che proprio il 24 aprile ha compiuto 35 anni. Si prosegue, Arrivederci Roma, poi il bis, di Canzone Arrabbiata e Addio dove salutano tra tanti applausi e una fotoricordo.

La scaletta della serata:
Intro, L’Ammazzasette, La spina, Affamati, Antonuccio, Profughi d’Italia, Cristo de legno, Ancora ridi, Le Mantellate, La Terra è Bassa, 500, Serpe ‘n seno, Serenata Allagata, L’orto delle stelle, Maleficio, Luce Mia, Ridi Pajaccio, Quanno che more, Chi Mistica Mastica, Bruceremo le Chiese, Bevi bevi compagno, La Malarazza, Peste e Corna, Palazzinari, Quanto sete brutti, Te possino da’ tante Coltellate, Arrivederci Roma bis. Canzone Arrabbiata, Addio.

I nostri ringraziamenti al Circolo degli Artisti ed al management per averci ospitati.

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