BIZAR_BAZAR

Notte italiana cantavano la Nannini e Bennato. Notte italiana è stata quella del 17 maggio al Theatre di Rozzano dove si sono esibite tre bands tutte nostrane.

Hanno aperto le danze i Bizar Bazar. Il combo, anche se di origini californiane, torna on stage dopo una lunghissima pausa e rinascita italiana. Fabian Vestod, Joey Tassello, Alice Lane e Simone Merlenghi hanno riversato sull’uditorio un buon crossover. Trascinante e coinvolgente la performance, senza pecche e senza fronzoli coadiuvata da una buona presenza scenica. Brani diretti e divertenti. Diverse le influenza ancora rintracciabili nel songwriting dei nostri, su tutti i Megadeth di Peace sells e Youthanesia, forse il solo vero limite del gruppo.

LABYRINTHUS NOCTIS

A seguire hanno calcato le scene i milanesi Labyrinthus Noctis con il loro gothic-doom. La serata al Theatre ha offerto la possibilità ai LN di presentare in anteprima il loro primo videoclip. Atmosfere oscure e notturne hanno segnato il passo del concerto. Brani ben strutturati, che hanno catturato l’attenzione del pubblico, in buona parte arrivato per loro, grazie alla “mancanza” di un cantante in carne ed ossa. Il singer è stato sostituito da un feticcio il cui capo è costituito da uno schermo sul quale si sono susseguite le immagini di una modella facente le veci di cantante. Una trovata certo unica a originale che ben si incastra nell’immagine complessiva del gruppo. Le sorprese dei “cinque” non si sono fermate qui. A circa tre quarti della performance il tastierista Ark ha presentato un solo derivante direttamente dagli anni ’70 con il Theremin, “strumento” formato da un’antenna che modula il suono a seconda della distanza da essa delle mani. Reminiscenza zeppeliniana ben apprezzata dal pubblico. Ancora più apprezzato il carisma di Sin, la bassista, che ben ha supportato le composizioni con una impeccabile esecuzione.

A chiudere la serata e rompere la sequenza di “bassiste” ci hanno pensato gli storici Bejelit. Storici e con un seguito di tutto rispetto con ben 4 album alle spalle. Il loro metal, intriso di reminiscenza power ma non strettamente legato al genere, ha coinvolto e divertito i presenti. Scenicamente l’attitudine dei nostri può ricordare quella dei primi Helloween, ovvero puro divertimento in musica. Oltre a gustare la musica il pubblico ha potuto godere di un vero e proprio spettacolo dal vivo con il cantante Fabio Privitera a fare da instancabile mattatore. Nessuna ombra sulla loro performance. Ancora una volta hanno dato prova di impeccabile tecnica esecutiva e pulizia. I solo di Marco Pastorino, neoclassici quel quanto basta per divertire e non essere stucchevoli, ottimamente sono stati accompagnati dalla seconda chitarra di Sandro Capone e dal basso di Luca Negro. Menzione a parte per Giulio Capone che ha assicurato un tappeto sonoro in un certo qual modo tassello di distinzione e di personalità. Privitera, oltre a fare da trascinatore, si è dimostrato in piena forma anche vocalmente tenendo un altissimo livello fino alla fine della gig.

Nel complesso una buona serata di musica dal vivo con gruppi di sicuro livello.

Contatti:

Bizar Bazar: Web: https://www.facebook.com/bizarbazarmusic1?fref=ts

LABYRINTHUS NOCTIS: Web: www.facebook.com/LabyrinthusNoctis?fref=ts

Bejelit:

Web: www.bejelit.com

www.facebook.com/bejelit

Locale: http://www.thetheatre.it/

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