di Luca Secondino

Il festival del circolo democratico del quartiere portuense si chiude sabato 6 settembre con un concerto d’eccezione.

Ad aprire la serata è la formazione pop romana LaMalareputazione che presenta in anteprima l’ultimo video Conosco il tuo segreto.

Poi arriva il momento che aspettavamo: dopo un lungo periodo d’assenza dalla Capitale, il tour de Il Genio fa tappa a Roma per presentare il nuovo disco dal rossiniano titolo Una voce poco fa (2013 Ego Music). Nonostante le neoedite dieci tracce da proporre, la scaletta non è priva dei brani datati che più ci si aspetta, come ad esempio quello d’apertura, Cosa dubiti.
Gianluca De Rubertis dietro l’organo Farfisa e Alessandra Contini con il suo basso sono accompagnati alla batteria da Alessandro Deidda (già Vibrazioni) e Dario Ciffo (già Afterhours) in una carrellata sonora compatta, suadente, sinergica, e spesso onirica.

Con la consueta e irresistibile ironia dai toni pacati ed eleganti, Il Genio si snodano tra brani nuovi come Motivi Plausibili, La percezione del buio e della luce, il singolo Bar Cinesi, Tipi Logici, e Groenlandia, la cover italiana del successo spagnolo anni ’80 firmato dai Los Zombies, per poi procedere a ritroso con Non è possibile, e ancor più indietro nel tempo con Povera Stella (dal disco d’esordio Il Genio, 2008)

Si addensa l’atmosfera esotica a chiusura dell’estate con un ottima versione di Tahiti Tahiti, da cui ci si sposta su sonorità vintage-disco con l’ultimo singolo Dopo Mezzanotte.
Il concerto si avvia alla conclusione a colpi di classici degli “anni X” e del primo album storico: Fumo negli occhi, Tutto è come sei tu e per chiudere la serata gli immancabili Pop Porno e Amore Chiama Terra.

Ce ne andiamo soddisfatti ma non senza essere stati rassicurati da Il Genio circa il loro ritorno invernale sui palchi di Roma. Li aspetteremo.

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