Il Branco

Report di Daniele Crescenzi – Foto di Guglielmo Spagnoletto

Loro sono Roberto Vigo (voce, chitarra e casualmente…. armonica), Marco Scattoni (chitarra), Massimiliano Romano (chitarra), Mauro Fiore (batteria, percussioni) e Damir Rapone (basso). Cinque ragazzi,  tante esperienze diverse ed una sola passione: i Negrita. Si chiamano Il Branco. Li abbiamo incontrati la sera del 10 maggio al The Old Tower Pub di via Leonardo Bianchi a Torrevecchia. Un live set acustico in un locale molto piccolo e gradevole: bello esteticamente, tanto raccolto da far sembrare di essere li per una cena a casa di amici, per festeggiare una laurea o un compleanno o chissà. E potendo esprimere un giudizio del tutto personale, è sicuramente quel genere di locali che preferiamo… a Roma ce ne sono parecchi, ed è una gran cosa.  I ragazzi de Il Branco hanno avuto modo di esibirsi con strumentazione elettronica in molti locali della Capitale, ma l’esperienza dell’unplugged è una cosa che chi ama suonare non può e non deve mai rifiutare. Per certi versi un live set acustico sa dare soddisfazioni uniche. Il Branco suonano insieme da circa un anno e mezzo. Hanno tanta voglia di fare bene, e si vede… la musica per loro è tutto! Hanno saputo dar vita ad uno spettacolo piacevole e raffinato, stilisticamente molto elegante, dove gli arrangiamenti delle più celebri canzoni del gruppo rock toscano in chiave acustica hanno colmato il gap dell’assenza di batteria amplificata o di particolari strumentazioni elettroniche ad effetto. Sicuramente sono fedeli al suono che i Negrita stessi hanno saputo dare in occasione dell’Unplugged Tour 2013, quello che Pau e compagni  stanno portando in giro per l’Italia a partire da febbraio di quest’anno. Sono stati particolarmente degni di nota i brani  Che rumore fa la Felicità, In Ogni Atomo, Sex e Negativo, rivisitati in una veste nuova, a tal punto da sembrare anche per certi passaggi, perfino più gradevoli rispetto ad una normale esecuzione con strumentazione elettronica o elettromeccanica, quella che potremmo sentire in un normalissimo live da stadio o in un passaggio radiofonico.

Non c’è che dire: i ragazzi de Il Branco ci sanno fare: hanno grinta, personalità, bravura ed una dose di sana ironia che non guasta mai. Roberto Vigo è il cantante: ha un timbro di voce molto vicino a quello di Pau, e può vantare più o meno lo stesso carisma e la stessa empatia verso il pubblico. In locali come questi, all’inizio di un concerto è difficile che il pubblico si scaldi subito. Si parte sempre un po’ in sordina: c’è chi deve finire la sua pizza margherita, chi la sua birra, chi magari ha in ballo una partita a Risiko o a Forza 4 (già perché all’Old Tower Pub hai anche giochi da tavolo a disposizione per divertirti con gli amici mentre sorseggi una  buona birra).

Il Branco

In un clima “distratto” come questo, è facile che all’inizio non si è partecipi ad un concerto live: serve una scossa. Roberto è molto bravo a capire che serve quella giusta. E per la serie: “Ragazzi non siam venuti qui a pettinare le bambole”, Roberto prende subito le redini della situazione: chiama il pubblico a raccolta, spinge perché ci si lanci in un battito di mani a ritmo di musica e piazza subito un pezzo da ’90 della discografia dei Negrita: Che Rumore Fa La felicità, cantato con intensità particolare. Nell’accordo più incisivo della canzone, dove si sale in progressione e l’intensità del canto si fa maggiore, Roberto pare cantare il pezzo “Insieme, la vita lo sai bene, ti viene come viene, ma brucia nelle vene e viverla insieme, è un brivido è una cura, serenità e paura, coraggio ed avventura, da vivere insieme, insieme, insieme, insieme” con la rabbiosa concentrazione e determinazione, quasi per dire “C…o! Noi ci siamo, voi ci siete o no?” (passateci il termine, che rende bene) : Pau stesso sarebbe rimasto sorpreso della grinta che Il Branco ha saputo mettere in questo pezzo. La gente a questo punto poteva rimanere indifferente??? Assolutamente no. E vuoi perché comunque la canzone è conosciuta e vuoi perché Il Branco l’ha saputa rendere eccezionale, parte il coro di accompagnamento ed il battito di mani. Tre pezzi dopo la partenza in sordina, Il Branco ha saputo già scaldare al punto giusto l’Old Tower Pub: la festa, quella vera ha inizio. Vengono proposti altri due celebri cavalli di battaglia dei Negrita: Dannato Vivere ed In Ogni Atomo. Tutti cantano, tutti applaudono soddisfatti: la platea intorpidita da birre, panini e giochi da tavolo è già un ricordo lontano. Ora sono tutti partecipi: si capisce che qui c’é una band straordinaria, in ognuno dei suoi elementi: in particolare  Massimiliano Romano, ottimo chitarrista, particolarmente ispirato. Da qualche tempo per lui le cose sono cambiate, ed anche suonare ha assunto un sapore nuovo. Sicuramente non avrà esitato a pensare ogni istante alla sua piccola Zoe, che è nata un mese fa, dedicandole ogni singola nota uscita fuori dal tocco alle corde della chitarra. Proprio questa sua neopaternità ha saputo regalare una serata non solo di buona musica, ma anche di quella leggerezza che in determinati momenti riesce a far riscoprire il fascino dell’essenziale. Del resto l’essenziale della vita è tutto qui: la musica, gli amici, gli affetti. Un gruppo di persone che sta li a condividere con te le tue emozioni… un bicchiere di spumante (offerto per l’occasione a tutti), un brindisi… allegria… e di nuovo… musica, musica, musica! Per quel poco che conosciamo i ragazzi de Il Branco, abbiamo capito una cosa sola: sono persone straordinariamente vere!

Il concerto prosegue. La scaletta prevede Cambio, L’ Uomo Sogna di volare, Bambole, Negativo.  Via via, è sempre più

Il Branco

un crescendo di cori, battiti di mani. Più si scalda la platea, più impegno sembrano metterci gli artisti, ma i pezzi più belli debbono ancora arrivare. La gente si aspetta quelli: Ho imparato a Sognare, dolce e romantica… di atmosfera molto country, con apertura affidata all’armonica a bocca. E’ sicuramente il momento più raccolto: in quell’istante all’Old Tower Pub ci siamo sentiti come un’unica grande famiglia. La magia di questa canzone, soprattutto se fatta in acustico, sta nelle parole del testo (come gran parte delle canzoni dei Negrita, dal nostro punto di vista, vere poesie), oltre che nel sound rilassato. E’ incredibile vedere un bassista come Damir Rapone,  abituato a contesti molto più “duri” (WHIP, Fog Embrace, Another Beer, DDD, Alchem) votati a “pane e black metal”, essere così versatile, dando personalità incisiva in questo live set acustico, nell’esecuzione di un brano così “soft”. La forza della musica, gente, l’unica cosa che non ha alcun confine. Damir lo sa, essendo uno che riesce a passare con estrema disinvoltura dal black metal al liscio. Dopo Ho Imparato a Sognare arriva un classico: Rotolando Verso Sud e successivamente si volta pagina con Transalcolico (parliamo degli albori di questo gruppo). Per chi non conosce i Negrita, o per lo meno i “primi” Negrita, va detto che parliamo di un “vero manifesto” di questo gruppo. Primo grande successo del gruppo aretino, sempre molto richiesto dai fan storici: ribelle, anticonformista, è senza dubbio il brano o uno dei brani più trasgressivi di questa band. La parte finale non poteva che essere affidata ai pezzi culto: Magnolia, Mamma Maé, A Modo Mio, Un giorno di Ordinaria Magia, e naturalmente…. la stupenda, Sex un capolavoro vero di questo gruppo. Pezzo sicuramente “liberatorio”, uno di quelli da cantare in spiaggia attorno al fuoco; già dalle prime note intonate è partito l’applauso, il pubblico non voleva che quella, a conclusione di una splendida serata di intense emozioni.

Ma non potevamo noi concludere il pezzo senza mandare,  da parte nostra e di tutta la redazione di 100decibel, un grandissimo abbraccio alla piccola Zoe, figlia di Massimiliano, il chitarrista de Il Branco, nata appena un mese fa. A lei ed ai suoi genitori… un augurio di una vita luminosa e fantastica.

Di seguito la scaletta dei brani proposti: Prima del Grande Giorno, Radio Conga, Che Rumore Fa la Felicità, Dannato Vivere, In Ogni Atomo, In Un Mare di Noia, Cambio, L’Uomo Sogna, Negativo, Rotolando Verso Sud, Transalcolico, A Modo Mio, Magnolia, Mamma Maé, Sex.

Un grazie all’Old Tower Pub per averci accolti con cordialità

www.theoldtower.it/
https://www.facebook.com/ilbranconegrita?fref=ts

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