Ida Elena, figlia d’arte e poliedrica artista. Bella voce (e bella presenza) della Dark Side Of Venus, ma anche front girl delle Noir Sisters. Ida collabora con i Cantus Lunaris, ensemble composta da musicisti internazionali provenienti da tutto il Mondo più ospiti che si uniscono al gruppo di tanto in tanto. La musica dei Cantus Lunaris è magica, onirica, sublime. Ida ha l’onore di condividere l’esperienza di canto con questo straordinario gruppo con un soprano d’eccezione qual’é Gaby Kross. Insieme a lei artisti italiani, lettoni, polacchi, inglesi, tedeschi, venezuelani, spagnoli, messicani.
Una delle tante esperienze di prestigio di questa artista davvero straordinaria che ha mosso come attrice di teatro i suoi primi passi sui palcoscenici, per poi passare alla musica con progetti mai banali, ma sempre impegnativi e straordinariamente interessanti: da Blackmore’s Night a The Dark Side Of Venus, senza trascurare il suo impegno solista. Parliamo con lei del suo primo lavoro solista “Dark and Light“, EP al quale si sta dedicando, ma anche della sua intensa attività di cantante, cantautrice e viaggiatrice.
In questa intervista esclusiva per 100 Decibel Ida Elena si racconta e ci racconta i suoi progetti, i suoi sogni e le sue esperienze.

Essere figlia d’arte è stato per te agli inizi della tua carriera più uno stimolo o più un impedimento per un legittimo timore di non riuscire?

Sembrerà banale o buonista, ma sono orgogliosa dei miei genitori, che oltre ad avermi dato le basi per crescere, come tutti i genitori, mi hanno sempre dato consigli ed insegnato come si affronta questo mestiere. Poi ho dimenticato tutto ed ho fatto come volevo 🙂

Tu nasci come attrice, poi attraverso i music hall ti avvicini all’approccio verso la musica, ma tu sei anche cantautrice. Come nasce una tua canzone?

Io credo che l’arte sia espressione e dunque, teatro, musica, danza, disegno, ecc. Sono tutte un po’ facce della stessa medaglia.
Una mia canzone nasce dalla “trance”: ad un certo momento sento  qualcosa che mi porta alla tastiera o alla chitarra e mi spinge a scrivere, non so come e non so perché. Le parole di solito vanno incatenandosi alla melodia che comincio a buttare giù come un fiume in piena (e molto spesso anche in rima). Non ho schemi per scrivere, lascio che la trance si impossessi di me.

Tu hai scelto sempre di partecipare o dare vita a progetti molto particolari, anche di nicchia se vogliamo (Cantus Lunaris, Dark Side Of Venus, Noir Sisters); hai sempre rifiutato di proporre musica un po’ più commerciale, che magari ti avrebbe permesso una maggiore visibilità. Una scelta coraggiosa; come nasce questa tua passione per la cultura musicale celtica e per la musica popolare del periodo rinascimentale e medievale?

Sono sempre stata affascinata dal mistero e dalla magia, (anche da piccola, una vera streghetta in erba!) e questo potrebbe essere un trait d ‘union tra i progetti a cui lavoro, ma non amo mettermi restrizioni: la musica commerciale secondo me non esiste, ma esiste ciò che piace. Spero che la mia musica possa piacere a chiunque voglia ascoltarla.

Tu hai collaborato e collabori ancora con molti artisti importanti (Gaby Koss, Jordi Mollà, Albert Dannermann, solo per citarne qualcuno), raccontaci come sono nate queste collaborazion e soprattutto cosa ti hanno lasciato dentro queste esperienze.

Albert è davvero un grande amico. una persona che tutti dovrebbero avere la fortuna di conoscere anche solo per parlare del più e del meno. Ho conosciuto Albert ad un concerto dei Blackmore’s Night e da allora siamo grandi amici e collaboriamo a molti progetti! Gaby è una persona tanto splendida quanto la sua voce: l’ho contattata per proporle un mio brano (Awakening, in uscita a breve con l’EP Dark and light) e mi sono ritrovata nei Cantus Lunaris (con lei ed Albert) in Germania!
Jordi Molla non l’ho conosciuto di persona ma ho cantato per la prima del film di cui era protagonista ” Antonio guerriero di Dio” al Grimaldi forum di Montecarlo.

Tu sei un po’ una cittadina del mondo; hai vissuto in Irlanda per molto tempo, attualmente viaggi tra Italia e la Germania, dove risiedi attualmente. Parli moltissime lingue. Quanto influenza la tua musica il fatto di essere un po’ così cittadina del mondo, portatrice di un bagaglio di culture ed esperienze differenti?

Viaggiare è fondamentale per un artista: quando non posso viaggiare materialmente, viaggio con la testa! Comunque scrivo principalmente in inglese (Irlanda, primo amore) anche se da quando sono entrata in contatto con la Germania ho realizzato che l’ italiano è amatissimo!

Parliamo della tua collaborazione con Licia Missori e del progetto The Dark Side Of Venus. Quando nasce e come nasce questo sodalizio?

Questo sodalizio nasce rispondendo ad un annuncio “cercasi cantante” che un mio amico musicista mi passò nel 2010 per caso: da quel giorno, ho avuto il piacere di lavorare con una grande artista che è Licia Missori! The Dark side of Venus è il lato oscuro della bellezza, dell’essere donna in un mondo che ti vuole solo un bell’oggetto di plastica ed a cui tu mostri che la vera sensualità consiste in una mente affascinante ed a tratti oscura! Grazie a questo progetto ho scoperto tante cose anche del mio modo individuale di essere un’artista e sono felice di esserne la frontwoman 🙂

Poi ci sta il progetto Cantus Lunaris, sicuramente quello più impegnativo. E’ uscito “Fabula Antiqua“. Parliamo un po’ di questo lavoro. Sono tredici tracce: come nasce questa collaborazione con la band internazionale, i Cantus Lunaris?

Questa collaborazione, che mi rende orgogliosa, nasce quando l’anno scorso ho proposto il mio brano “Awakening” alla grande soprano tedesca, ex Haggard, Gaby Koss: lei è stata subito molto felice di accettare e mi ha invitata in Germania da lei, invitando a sorpresa anche Albert. Da lì a qualche giorno nasceva la nostra collaborazione nei Cantus Lunaris!
Fabula Antiqua è un album di musica tradizionale folk da tutta l’Europa che noi abbiamo riarrangiato secondo la nostra formazione acustica ai “Dreamsound studios” di Monaco. E’ stato meraviglioso lavorare a quest’album, così pieno di belle voci e dalle orchestrazioni paradisiache. Potrete ascoltare me nel mio brano solista “She moved through the fair”, “The raggle taggle gypsies” in duetto con Gaby Koss in “Greensleeves” e, beh, acquistate il cd per saperne di più!
In questi giorni siamo di nuovo in studio agli “Helion studio” di Monaco per il secondo ed il terzo cd che avrà arrangiamenti metal e vedrà alcuni miei brani! Non vedo l’ora che siano pronti!

L’ EP solista al quale stai lavorando invece si chiama “Dark and Light“, ovvero “Buio e Luce”. Parlaci un po’ di questo lavoro…di cosa parlano le tue canzoni?

Dark and light, oltre ad essere il titolo secondario di uno dei brani in esso contenuti, parla del buio e della luce nella mia esperienza di vita: da brava Bilancia sono sempre in equilibrio tra i due estremi e riesco a trovare il mio “baricentro” solo quando sono sospesa tra essi. I testi di questo EP parlano di me in forma di visioni oniriche e metafore mitologiche, come “Artemis (Dark and light)” che parla della dea Diana, protettrice degli animali ma anche dea della caccia. Rappresenta in toto gli estremi che caratterizzano i miei fantasmi interiori, tra luce ed ombra.

 Hai in mente altri progetti per l’immediato futuro?

Ne ho sempre in mente di nuovi! Ma per il momento voglio dedicarmi anima e corpo a quelli già in atto 🙂

Hai avuto molti apprezzamenti per la tua voce, che è stata definita “angelica” da un artista del calibro di Franco Simone: hai una cantante in particolare alla quale ti ispiri?

Franco Simone è un grande artista ed una persona splendida. E’ stata una gioia avere la sua “benedizione” artistica.
Tra le mie cantanti preferite ci sono Tarja Turunen, Amy Lee, Gaby Koss e Celine Dion, ma traggo ispirazione da ogni bella voce che sento, interiorizzando quello che fa e riproponendolo secondo la mia voce e la mia personalità 🙂

Hai in mente di pubblicare, in futuro qualche album in italiano? O preferisci mantenere la tua dimensione “multiculturale”?

Sono aperta a tutto! Con i Cantus Lunaris cantiamo in 5 lingue! E comunque la multiculturalità è parte di me, non so essere in un modo solo, quindi anche cantare in una sola lingua è per me un limite.

Qual’è la canzone alla quale ti senti più legata tra quelle che hai scritto? Quale invece quella alla quale sei più legata tra quelle di altri artisti che interpreti?

Senza dubbio “The ballad of the silver dressed lady” perché  ha rappresentato l’inizio del capitolo tedesco della mia vita, che mi ha portato a conoscere Albert, Gaby ed i Cantus Lunaris e che mi ha fatto scoprire una nuova parte di me. Degli altri interpreti, sono molto legata a “My immortal” degli Evanescence e “Feed the birds”, colonna sonora di Mary Poppins. Ma anche “Mad world” versione di Gary Jules (che abbiamo poi riarrangiato sia con i Dark side of Venus che con le Noir Sisters)

Qual’è stato l’insegnamento migliore che i tuoi genitori artisti ti hanno dato nella vita, ma anche nella tua attività artistica?

Mi hanno insegnato che bisogna sempre andare avanti, che non bisogna mai scoraggiarsi e che qualunque grande “achievement” nella vita di un artista potrebbe significare che il giorno dopo tu debba rifare tutto da capo. Mi hanno insegnato la “tigna” e l’amore per questo lavoro, ma anche per tutto quello che nella vita ti fa sentire “vivo”. La vita e l’arte per noi sono indivisibili.

Qual’è il tuo più grande sogno dal punto di vista musicale? Cosa vorresti arrivare a fare?

Vorrei vedere tutto il Mondo grazie al mio lavoro! Vorrei arrivare a persone che vivono nei posti più disparati e vorrei che la mia musica potesse dar loro qualcosa, in qualche modo: sapere che magari in qualche cameretta di chissà quale Paese una ragazza ha subito una delusione amorosa ed un mio brano la sta confortando. La realizzazione di un’artista è questa!

Che consiglio daresti ad una ragazza che volesse intraprendere un’attività come la tua?

Mai arrendersi. Credere sempre in se stessi ed abituarsi alle porte sbattute in faccia! Perchè tanto prima o poi un portone si apre; al limite, lo puoi buttare giù con un calcio.

Per concludere: una definizione che daresti di te.

Imprevedibile e sempre alla ricerca di un equilibrio tra il buio e la luce!

Per saperne di più:

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