Ballare pensando o pensare ballando?

Nel caso dei Wogiagia possiamo dire che mai suono più lieve fu contenitore di un messaggio tanto profondo. Al Labaro Rock festival la band romana dà prova di tutta la sua capacità di amalgamare e far stare insieme spensieratezza, profondità, buona musica e divertimento.

Cos’altro si dovrebbe chiedere a degli artisti? Sono spensierati quando si muovono sul palco, giocano col pubblico ed improvvisano scenette. Profondi nei temi toccati, a sana dimostrazione che non è necessario essere pesanti se ci si assume l’arduo compito di “denunciare” o “protestare”. Fanno buona musica ben composta, ben suonata e splendidamente interpretata, e divertono perché si divertono, che non è poi così banale!

Questi ragazzi rappresentano quell’”insostenibile leggerezza dell’essere” che per troppo tempo gli intellettualoidi radical chic hanno scelto di snobbare, perché una musica allegra non rappresentava a sufficienza lo spirito tormentato della protesta. Fortunatamente c’è un movimento culturale che non ha bisogno di essere accettato da questo genere di critica, per fortuna i Wogiagia possono farne a meno, “perché (loro sono) gli eroi che la musica si merita, ma di cui non ha bisogno in questo momento… Perché (loro possono) sopportarlo…” Perché magari non saranno un esercito di cavalieri oscuri, ma sicuramente sono i pulcinella che rispettando la tradizione della commedia dell’arte. Ci costringono a riflettere mentre ridiamo, ci costringono a fare i conti con le nostre coscienze mentre balliamo. Ed infondo questo dovrebbero essere il compito della manifestazione artistica: far da contenitore intrigante ad un messaggio pensante, nella speranza che il primo sia sufficientemente affascinante per impattare sulla gente, ed il secondo sufficientemente profondo per farla riflettere.

La serata al Labaro Rock festival è tutto questo. E’ innanzitutto una festa, un ritrovarsi con vecchi amici per cantare, ridere e ballare, per bersi una birra a fine serata riflettendo sui massimi sistemi, ma anche sui minimi e loro, i Wogiagia, sono perfetti interpreti di questo desiderio di evasione da un’arte che si è fatta troppo commerciale e di introspezione nel profondo degli abissi delle problematiche di un mondo troppo malato ma ancora “potenzialmente” libero.

per saperne di più:

https://www.facebook.com/pages/Labaro-Rock/226176135696?fref=ts

https://www.facebook.com/pages/Wogiagia-crew/55167090959?fref=ts

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