Intervista di Daniele Romaniello

Dopo un anno strepitoso come questo e quello precedente i Kutso continuano a stupirci come solo loro riescono a fare. Impaziente qui con me il cantante dei Kutso Matteo Gabbianelli,  gli rubiamo qualche minuto tra un concerto e l’altro.

D. Sabato 12 Luglio affronterete un altro palco importante come quello di Piazza del Popolo per l’Hard Rock Live Roma… dopo l’esperienza del concertone del 1º Maggio come vi sentite? Are you ready?

M. Non vediamo l’ora di insultare allegramente i presenti rubandogli venti minuti di vita pomeridiana per trasportarli in una dimensione emotiva eccentricamente eccitante e sgangheratamente fluttuante.

D. Avete girato tutta l’Italia in questi ultimi anni, avete incontrato persone di ogni genere e usanze diverse, qual è il vostro approccio ogni volta con un pubblico diverso?

M. Ai nostri concerti inizialmente “tastiamo il terreno” con un intro in cui improvviso frasi inventate al momento e ispirate dal contesto in cui ci troviamo a suonare. In base alle espressioni facciali del pubblico delle prime file e a ciò che mi passa per la testa le mie parole seguono un percorso ogni volta diverso ed unico che di solito rompe il ghiaccio con chi non ci conosce e introduce gli astanti a ciò a cui assisteranno e parteciperanno attivamente per un’ora e mezza di spettacolo.

D. Il vostro ultimo Ep “Decadendo (Su Un Materasso Sporco)” sta riscuotendo un successo strepitoso, parlaci un po’ in generale del lavoro fatto in studio, delle collaborazioni, degli scleri (se ci sono stati) insomma Mattè convincimi a comprare l’Ep !!!

M. Dunque, ti convincerò così: “Decadendo (Su Un Materasso Sporco)” non è un Ep, ma un disco completo che contiene 12 brani, quindi puoi comprarlo senza aver paura dell’esiguità che caratterizza invece gli Ep, i quali contengono di solito tre o quattro canzoni. E’ un disco che scorre facilmente, non ti annoierà con menate strumentali prolisse, nè ti deluderà con sermoni indie dal dubbio valore letterario. Si tratta di 12 pillole di crudeltà esistenziale addolcita da armonie solari, gioiose e saltellanti.

D. Il “Perpetuo Tour” perpetua e continua il suo viaggio fino al 12 Settembre in giro per lo stivale, appena staccarete la corrente quali saranno i vostri futuri progetti? 

M. Non staccheremo mai la corrente, ma in autunno o al massimo in inverno uscirà il nostro secondo disco intitolato “Musica Per Persone Sensibili” che darà un’ulteriore spinta al Perpetuo Tour.

In queste 4 domande Matteo ha racchiuso l’essenza dei Kutso, fanno musica divertendosi, che è la cosa più importante.

In attesa di vederli il 12 luglio a Piazza del Popolo ecco chi sono i Kutso

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