Una serata irriverente quella di venerdì sera all’Orion di Ciampino, che ha ospitato sul proprio palco due band sui generis, che riescono a trasformare ogni concerto in un momento unico condiviso con il pubblico. Stiamo parlando dei Kutso e dei Management del Dolore Post-Operatorio, due gruppi che hanno in comune proprio il fatto di riuscire a rendere i propri concerti assolutamente originali.

I primi a salire sul palco sono i Kutso, la band romana formata da Matteo Gabbianelli (voce), Donatello Giorgi (chitarra), Luca Amendola (basso) e Simone Bravi (batteria).

La prima cosa che si deve dire su questo gruppo è che hanno la grande capacità di raccontare una (o più) generazione attraverso uno stile giocoso e divertente. Se si assiste ad un loro spettacolo in modo superficiale possono sembrare un gruppo leggero, che ama scherzare e non ma prendersi sul serio, che fa musica demenziale e che fa ricorso all’idiozia per fare la differenza. In realtà, a fare davvero la differenza non è solo il loro modo di divertire – che si tramuta in un continuo gioco con il pubblico, in acrobazie sul palco, che non annoia e coinvolge, che fa sorridere e tornare un po’ bambini, che prevede momenti in cui tutto il pubblico è di spalle al palco perché devono eseguire “una canzone molto intima e si vergognano”, in cui tutti sono accovacciati a terra o con le braccia alzate che si muovono al ritmo di musica – ma anche e soprattutto il loro raccontare il quotidiano in modo spontaneo e la loro grande preparazione dal punto di vista musicale ed artistico. Il tutto valorizzato dalle abilità canore del frontman che a tratti ricorda lo stile del grande cantautore italiano Ivan Graziani (vale anche la pena di ricordare che il loro repertorio conta la loro rivisitazione de La canzone dell’amore perduto di De Andrè). Un gruppo, quindi, che è una sorpresa continua e che riesce a realizzare uno show al di sopra delle righe, irriverente, divertente ma anche di grande qualità.

2014-12-12 22.47

La performance dei Kutso basterebbe già a rendere la serata un grande successo, ma ancora devono salire sul palco i Management del Dolore Post-Operatorio, il gruppo di Lanciano formato da Luca Romagnoli (voce), Marco Di Nardo (chitarra), Luca Di Bucchianico (basso), Matteo Battistini (tastiere) e Nicola Ceroli (batteria).

La band è caratterizzata anch’essa dalla grande capacità di raccontare la realtà di tutti i giorni attraverso la propria musica e testi estremamente provocatori e irriverenti. Il loro spettacolo è sopra le righe, con momenti dedicati al dialogo e alla riflessione.  A metà fra una sorta di moderni poeti maledetti e filosofi di strada (nel senso più affascinate del termine), i MaDe DoPo sono in grado di cantare di realtà scomode e di descrivere la società odierna con grande lucidità e con testi che offrono spunti di riflessione profondi. Un gruppo la cui presenza scenica è, a volte, spinta e con chiare allusioni sessuali, soprattutto per l’esuberanza del cantante. Ma viene da pensare che per descrivere una società che spesso fa dell’estremo la propria caratteristica principale, ci voglia di essere altrettanto estremi. Ed oltre all’indubbia qualità musicale, è proprio questo ciò che rimane alla fine della loro performance: la sensazione di aver capito qualcosa in più, di aver sentito storie di tutti i giorni ma che danno un quadro nitido della realtà circostante. Due gruppi che insieme creano una serata energica, esplosiva, stimolante e divertente; che sanno unire alla buona musica anche un’identità propria e diversa, che parlano a tutti attraverso una satira derisoria, a tratti pungente. Un paragone viene quasi naturale con i giullari di corte che univano le varie arti in uno spettacolo in grado di raccontare anche le realtà più scomode attraverso la sfrontatezza e il fare giocoso. E proprio in questo sta il loro grande fascino.

Si ringrazia l’Orion e il management per la cortese ospitalità

La scaletta dei brani dei MaDe DoPo:
Pornobisogno
Marilyn Monroe
La scuola cimiteriale
Hanno ucciso un drogato
Nei palazzi
Coccodè
Il cinematografo
James Douglas Morrison
Il numero otto
La pasticca blu
Il cantico delle fotografie
Oggi chi sono
La rapina collettiva
AUFF!
Signor poliziotto
Norman
Irreversibile

 

Comments

comments