SLAUGHTER DENIAL

Serata interamente dedicata al metal in tutte le sue sfaccettature  quella odierna al Circolo degli Artisti di Roma: stasera si esibiranno ben 4 autorevoli bands romane di questo genere,  Nerodia, Slaughter Denial, Buffalo Grillz  e Hour of Penance.

Alle 21,40 sale sul Palco il primo gruppo, i Nerodia, ovvero Giulio Marini, (chitarra e voce), Marco Montagna (chitarra), Ivan Contini (basso), David Folchitto (percussioni). 

La band, il cui nome deriva da quello di un serpente, si è costituita nel 2004 come cover del gruppo americano punk  rock Mistfits, per poi assumere col tempo una propria identita’ musicale: la matrice punk è andata nell’aspetto musicale via via scomparendo, come ha affermato recentemente il frontman del gruppo Giulioper avvicinarsi al genere thrash, al death e black metal

Per quanto riguardo le tematiche, il gruppo  mantiene, rispetto alla produzione originaria, le influenze horror che nel tempo si sono andate evolvendo, trattando argomenti di spiritismo, necromanzia ed occultismo. Il gruppo ha al suo attivo la pubblicazione di un album molto apprezzato dalla critica, ossia Heretic Manifesto.

SLAUGHTER DENIAL

E’ ora la volta del secondo gruppo, gli Slaughter Denialci colpisce il frontman che sfoggia una t-shirt con il volto di Chuck Shuldiner (1967-2001), chitarrista e compositore definito dai critici musicali “il padre  del death metal” e considerato uno dei migliori chitarristi metal di tutti i tempi.

La serata non è ancora decollata, il pubblico appare interessato ma tiepido, e allora quale rimedio migliore di quello dei Buffalo Grillz?

La band romana, composta da  Enrico Giannone (voce), Luciano Gux Robibaro al basso, Marco “Cinghio Mastrobuono alla chitarra e Matteo Zibbo dietro la batteria, ha pubblicato nell’Aprile 2012 il suo secondo album intitolato Manzo Criminale, ed è formata da elementi che provengono da gruppi molto noti nella scena underground italiana.

Il loro genere è stato definito grindcore dal sound “ferocissimo”, quello che ci voleva per riportare la serata nei giusti binari di entusiasmo; la sala nel frattempo si è riempita, i fans dei Buffalo sono allegri e rumorosi, chiamano a gran voce i componenti del gruppo che iniziano subito a ritmo frenetico, ed Enrico Giannone si impadronisce subito della scena correndo qua e la sul palco, dialogando con il pubblico, e coinvolgendo gli spettatori.

C’è aria goliardica ed entusiasmo, il batterista detta ritmi velocissimi sotto i growl cavernosi del cantante, con il bassista alla sua sinistra che indossa una maschera di plastica con la forma di teschio, ed il chitarrista Cinghio durante l’esecuzione dei brani  “Linkin Pork” e  “Pig Floid“, a sua volta si mette in testa un copricapo a forma di porcellino.

Brani trascinanti e veementi, come “Gux e Gabbana”, “Forrest Grind“, il pubblico gradisce,  e persino alcuni reporter sotto il palco che giá conoscono i Buffalo si lasciano contagiare dall’atmosfera.

Con il loro ultimo brano in scaletta “New World Disagium” i Buffalo Grillz concludono la loro convincente performance al Circolo degli Artisti.

La scaletta
Gux e Gabbana
Grind raccordo anulare
Bufalismo
Forrest Grind
Lapo Elgrind
La Nascita
Cradle of Findus
Fiorella Mannaia
Fiat Factory
Linkin Pork
The Truffer
Boss Anova
Grindasia
Dimmu Burger
La canzone del sale
Sorpresona
Pig Floid
New world disagium

HOUR OF PENANCE

La quarta e ultima band che si esibirà’ stasera è quella degli Hour of Penance, una brutal death band romana  che si è costituita nel 1999,e che ha  prodotto dal 2003 in poi 5 album, l’ultimo dei quali “Sedition, é stato prodotto sotto l’etichetta americana  “Prosthetic Records“.

Gli Hour of Penance hanno effettuato degli applauditissimi tours con importanti bands quali i Cannibal Corpse e i Decide.

Salgono quindi sul palco Paolo Pieri (chitarra e voce), Giulio Moschini (chitarra) Marco “Cinghio” Mastrobuono (che quindi questa sera ha suonato con gli ultimi due gruppi, al basso), James Payne (batteria).

Si rinnova l’entusiasmo del publico, la band esegue i suoi brani, riff velocissimi, batteria frenetica, growl profondo, gli Hour of Penance eseguono tra gli applausi i brani in scaletta, tra i quali vogliamo ricordare “Paradogma” e “Decimate  “.

Sono le 0,45 quando con il saluto “rock ” di Paolo Pieri al pubblico si conclude questa bellissima  serata di metal d.o.c.

La scaletta
Sedition
Incestuous
Slavery
Enlightened
Ascension
Paradogma
Incontrovertible
Decimate
Misconception

Ringraziamo le bands e il Circolo degli Artisti per averci ospitato.

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