Echotime

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Echotime, una band che da oltre un decennio ci regala live stratosferici, in cui c’è tutto ma proprio tutto quello che si può immaginare e anche di più, perché oltre alla tecnica, al sound, c’è anche la teatralità e una diretta interazione con il pubblico. A Frascati ci hanno presentato il nuovo lavoro, il primo full lenght della loro storia, Genuine, edito dalla Logic(il)logic Records. 

Con Genuine hanno sviluppato un sound, una personalità nuova e, dopo più di dieci anni, ritornano alla grandissima.

Echotime

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Una storia a tappe, quella degli Echotime, perché agli inizi, quindi parliamo del 2002, nascono come coverband facendo live dappertutto con una cospicua risposta dal pubblico, che negli anni aumenterà sempre di più. Nel 2011 c’è una svolta, perché decidono di creare canzoni proprie incidendo inediti, per concretizzare tutto in Genuine, uscito il 30 marzo 2013.

Sono Alex (vocals), Ego, (guitar bass), Phil (keyboards and guitars), Bana (guitars) e Face(drums), che ci presentano un live strutturato in due compagini diverse.

Genuine è un concept album dove si parla di brani elaboratissimi, addirittura alcuni si avvalgono dell’orchestra sinfonica. Un lavoro che in tutto e per tutto si presta a live teatrali, dove i componenti della band non sono più solo musicisti, ma diventano attori, veri e propri.

Un live che si spezza in due: la prima parte tutta dedicata a Genuine, poi nella seconda il gruppo cambia aspetto, perché si parla di Echovertime.

Luci soffuse, nebbia, riffs di chitarre e poi arriva Alex balzando da dietro le quinte. E’ la scena I del full lenght, che inizia con In the Cage, poi prosegue con The Choice e termina in Show your faces tv. Sono tutte canzoni che racchiudono un articolato prog metal, che ci catapulta in un mondo surreale.

Nella scena seconda, altro cambio di rotta. Un riff di chitarre, tastiere e voce per un assemblage di suoni che vanno oltre quello che abbiamo ascoltato in precedenza e apre un altro tipo di scenario, ancora più ricercato, più patinato e più melodico che ci conduce alla terza scena, più armonica, e anche più ragionata. E’ ancora un altro distacco rispetto alla precedente, interessante, che chiude con In rebel’s band. La quarta scena ha brani accattivanti quanto enigmatici, come The Question.

Echotime

Cala il sipario su Genuine e si passa alle cover, che rappresentano le influenze musicali dei membri del gruppo. Ce ne propongono un visibilio, grazie alla voce duttile di Alex e alla potenza di Face alla batteria. Si va dalla tradizionale Highway to hell degli AC/DC alla parentesi Metallica del Black Album, dal quale ci hanno suonato Enter SandmanAltri brani, il pubblico in delirio, poi Du Hast dei Rammstein per finire con altre improvvisazioni fuori scaletta, poi Jump dei Van Halen ultima per salutare il pubblico. Tante canzoni, tanto fiato e musica, un live di più di due ore. Instancabili, delle rocce, dei veri rocker.

Un gruppo che mantiene quel che promette. Sperimentazione, un sound accuratissimo, studiato meticolosamente nei minimi dettagli. Il bello deve ancora arrivare…

http://www.echotime.org
http://www.myspace.com/echotimerockband
http://www.facebook.com/group.php?gid=49…

 

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