webIMG_4653A

Per molti, da sempre, l’estate è sinonimo di musica e nella scena romana la musica (quella grande e buona) fa rima con Postepay Rock in Roma.

Proprio ieri sera la prima data di questa rassegna musicale, ormai fra le più importanti di Roma e d’Italia. Il festival capitolino, ormai giunto alla sua settima edizione, vanta nei suoi annali tanti grandi artisti che in questi anni si sono avvicendati sul palco dell’Ippodromo delle Capannelle (questa la location dell’evento) e moltissimi spettatori che hanno preso parte ai live proposti. Un evento, dunque, in continua crescita e in grado di rinnovarsi continuamente, proponendo musica eterogenea che incontra i gusti di un’ampia fetta di pubblico. Anche l’edizione 2015 non sembra essere da meno con i suoi 60 giorni circa di attività e 20 concerti in programma (per una presenza attesa di circa 300.000 mila spettatori). Ed oltre alla line up (clicca qui per il programma completo), non delude neppure la prima serata che anzi fa presagire una calda estate musicale.

A salire sul palco nella serata di ieri, 14 giugno, sono gli Alt-J, l’ormai trio indie-pop formato da Joe Newman (voce e chitarra), Gus Unger-Hamilton (tastiere) e Thom Green (batteria).

Reduci dal grande successo ottenuto con il primo album An Awesome Wave, nell’autunno del 2014 pubblicano il loro secondo disco dal titolo This Is All Yours, album che conferma il successo del gruppo con la sua nomina come “Best Alternative” ai Grammy Awards 2015.

Un live, quello degli Alt-J, coinvolgente e intenso, che inaugura alla grande l’estate musicale romana con 6500 spettatori a ballare sotto il palco di Capannelle.

La band suona dal vivo la musica elettronica dei loro brani attraverso strumenti elettronici e questo conferisce autenticità ad una performance che riesce a creare atmosfere vibranti ed intense, per un live che non ha bisogno di altro oltre la sua semplicità per conquistare.

Un sound inconfondibile il loro, che non trova paragoni con altri artisti e si connota come tale anche grazie alla voce Joe Newman e al mix di sonorità che va dal folk al rock, includendo anche l’elettronica e che riesce a dar vita ad una propria dimensione originale, non riconducibile ad alcun genere se non il loro personale.

Un concerto che fa lasciar andare le teste di tutti i presenti, che ondeggiano e si agitano man mano che la scaletta prosegue e culminano in momenti di grande partecipazione. Un’ora e mezza di pura estasi, che porta altrove e dà il benvenuto a questa nuova stagione di concerti. Una stagione di gran qualità, firmata Postepay Rock in Roma e che già dall’esordio predice grandi cose. E con un gruppo come gli Alt-J sul palco era difficile immaginare qualcosa di diverso.

Comments

comments