Report a cura di Elena Careddu

Incanta il pubblico dal suo trono Gianna Nannini, approdata a Milano dopo l’ultima tappa di Livorno: l’infortunio sul palco di Genova non le ha impedito di continuare il suo tour; il trono su cui canta è una culla rock per lei che non riesce a risparmiarsi nemmeno da seduta.
Celebra il suo ritorno Gianna Nannini con il suo diciottesimo album “Amore gigante”, dopo quattro anni dal suo ultimo lavoro e le raccolte Hitalia e Hitstory, in uno spettacolo che è un viaggio emotivo che esplora questi quarantaquattro anni di successi condensati in un unico concerto che vede i brani più famosi alternarsi a quelli dell’ultimo album. La scenografia di Ronchese e Campana è affascinante, tanto da rendere in un primo momento lo spettacolo quasi intimo nonostante ci troviamo al forum di Assago. I drappi bianchi usati come teli di proiezione per le luci che scivoleranno sul palco al termine di “Piccoli particolari” fanno da cornice ideale per “Fenomenale” prima e “Cinema” poi. Le luci continuano a rincorrersi senza completare mai un disegno e creano le giuste atmosfere ad esaltare la performance della Nannini e della sua band.
Già dal secondo brano il pubblico fa fatica a rimanere seduto e le prime file disertano le sedie per accalcarsi sotto palco e con “Ragazzo dell’Europa” tutto il Forum fa da coro mentre la Nannini usa le stampelle come bacchette da direttore d’orchestra. Tanti i vecchi successi in scaletta tra cui gli immancabili “Fotoromanza”, “Profumo”, “America” e “I maschi” cantata a squarciagola da tutto il Forum.
Non una performance pulitissima quella della Nannini, ma esempio di come una tecnica imperfetta possa essere compensata da un timbro inconfondibile e da una personalità affascinante.
Sei nell’anima” cantata da prima con il solo accompagnamento del pianoforte si chiude con la band al completo e una batteria potente e pulsante tanto da far vibrare ogni centimetro del palazzetto. La band è composta da musicisti d’eccezione: alle chitarre Davide Tagliapietra e Thomas Festa, Will Medini alle tastiere, sequenze e programmazioni, Moritz Muller alla batteria, Daniel Weber al basso ed infine ai cori Isabella Casucci, Annastella Camporeale e Roberta Montanari.

Inondiamo il mondo di colori, inondiamo il mondo di canzoni”. Il concerto prosegue quindi con “Contaminata“ e “Bello e impossibile”, ma è con “Meravigliosa creatura” che Gianna Nannini ringrazia Milano, che “diventa sempre più bella” e che per la Gianna Nazionale è ormai da diciassette anni la città, a suo dire, migliore da chiamare casa.

Il pubblico ringrazia e l’abbraccia con lo stesso calore, alla prossima data del 14 aprile a Torino.

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