Sembra surreale eppure esiste davvero. Siamo nel 2016 a parlarvi di un 45 GIRI in edizione limitata in uscita per la label L’Amor mio non muore. Tutto vero e tutto vintage come si deve questi due singoli di Giacomo Toni. Sul Lato A troviamo il brano di lancio dal titolo “Ho perso la testa” che da nome e cognome a tutto il progetto e poi sul Lato B un irriverente “Codone lo sbirro”. Sembrano titoli demenziali ma qui di demenziale c’è poco: c’è invece la voglia di non rendere sacrale la lingua italiana e le sue morali, un famoso “Piano Funk” a segnare i tempi e il mood e poi alla fine una produzione in modo totalmente analogica su piste magnetiche incise poi su questo Vinile 45 Giri che possiamo trovare solo dal sito dell’etichetta. Insomma non ci sono scuse ne finzioni. È davvero come vi stiamo dicendo. Che sia questa la vera rivoluzione della musica oggi? Qualche buona domanda a Mr. Toni per saperne di più di questa sua canzone d’autore irriverente e colorata a mano:

Eclettico e surreale. Li trovi calzanti questi aggettivi per raccontare la tua musica? Ne aggiungeresti altri?
Sono aggettivi gagliardi.
Potremmo se vuoi parlare anche di musica brutale, sfrontata, viziosa, trascurata, bellicosa, cialtrona, eccessiva, indecente, amorale, sgradevole, cospirante, prepotente, aspra e libidinosa.

Cosa ti ha spinto a fare un 45 GIRI?
Le produzioni dello studio “L’amor mio non muore”, sono rigorosamente su nastro. Si arriva al vinile senza passaggi digitali.
Mi mancava un’esperienza di questo tipo. Ho individuato due canzoni sporche, che stavano bene insieme. La formula 45 giri mi sembrava abbastanza fuori moda da poterla prendere in considerazione per creare un oggetto affascinante e disinteressato.

Ma al di la del fascino del vinile ci sono altri motivi per cui si approda a questo genere di supporto oggi?
ll vinile è un oggetto fisico dedicato agli appassionati. Qualcosa che sta al di fuori degli affari che stanno facendo i portali di musica on line. E’ un modo di preservare la fisicità del gesto musicale.
Per questo progetto, per questo sound e questi personaggi abbiamo voluto qualcosa di tangibile, qualcosa che sta nelle mani, che viene ascoltato con un giradischi e uno stereo, se Dio vuole.

A te che piace raccontare la realtà: cos’è per te la verità?
Non saprei proprio…ho dei dubbi sull’esistenza della verità. Diciamo che ha una natura misteriosa e contraddittoria. Non posso fare altro che descriverne qualche frammento. Si mette una luce su un ritaglio di autenticità, il resto sfugge.

E dando uno sguardo al futuro de “Gli Scontati”?
Gli Scontati sono un progetto parallelo che vive nei periodi di pausa, miei e di Lorenzo. Qualcosa si farà senz’altro in futuro, un mini tour natalizio credo. L’invito al Tenco è senz’altro una buona cosa che ci costringe a riflettere su un nuovo disco… con qualche novità magari.. vedremo…

In ultimo: un video per questo progetto su 45 GIRI? In arrivo o sarebbe incoerente dal punto di vista tecnologico?
È uscito un video Lunedì, un’animazione curata da Helga Pèrez Gomèz, incontrare il suo talento è stato un colpo di fortuna. Il suo tratto sgarbato si sposa con il sound e descrive perfettamente quello che anima la mia musica.
Di solito non mi faccio problemi di coerenza o incoerenza. Coltivo uno spirito contraddittorio al quale tengo molto e che mi permette di agire come più mi garba.

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