In una serata, la quarta dell’edizione 2019 della kermesse umbra, piuttosto fredda e con un cielo minaccioso, sono forse state le armonie e le ritmiche caraibiche intessute nelle note suonate dal piano di Michel Camilo a tenere lontano la pioggia e a riscaldare gli animi dei numerosi presenti. Il virtuoso dominicano ha suonato in un concerto piano solo per circa un’ora prima di cedere il palco all’altro ospite della serata: George Benson. Il settantaquattrenne chitarrista statunitense, anche lui già più volte ospite di precedenti edizioni di Umbria Jazz, è apparso in grande forma e, accompagnato da una formazione di tutto rispetto, ha subito coinvolto il pubblico col calore della propria musica eseguendo, tra gli altri, successi come Breezin’ o Turn your love around fino alla hit Gimme the night quando ormai il pubblico, dopo aver dato libero sfogo a svariati trenini, si era radunato a ballare sotto il palco. Richiamato con entusiasmo dal pubblico, l’artista tornava sul palco per un encore iniziato con un altro grandissimo successo come The greatest love of all e proseguito  con On Broadway prima di salutare tutti al termine di un’altra serata di grandissima musica quando ormai, dopo essere rimasta a lungo rispettosamente in attesa, era arrivata anche la pioggia.

George Benson

Michel Camilo

 

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