Foto e report di Matteo Nardone

23 maggio 2013 – sul palco di Generazione XL, rassegna promossa ed organizzata da Fondazione Musica per Roma in collaborazione con XL di Repubblica all’interno del Teatro Studio dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, è la volta di una band vincitrice nel 2007 del concorso MarteLive, che prende spunto dalla biografia di Charles Mingus “Beneath the Underdog”: gli Underdog. In occasione di questo concerto hanno presentato il loro ultimo album “Keep Calm” (Altipiani / MArte Label), pubblicato nel 2012. Un progetto in continuo divenire, aperto a nuove idee, un gruppo difficilmente classificabile, fin dalle prime note sul palco vengono fuori le contaminazioni di più generi musicali: musica sperimentale, rock fine anni Novanta, tango, bossa-nova, sfumature punk ed attimi di melodie folk, echi e stili di Kurt Weill, Nick Cave, Tom Waits si ritrovano sparsi nelle loro canzoni, un contrasto costante tra la voce potente e graffiante del bravo cantante Diego Pandiscia, che troviamo durante il concerto anche in assoli al basso e al contrabbasso elettrico, e la bellissima voce leggera quasi angelica, ma a volte anche potente, della brava Barbara”Basia” Wis’niewska. I sette componenti della band trasmettono la loro energia musicale che non fa fatica ad entusiasmare il pubblico, i loro virtuosismi, i loro assoli, il coraggio e la maestrìa di mettere insieme suoni apparentemente diversi e inconciliabili, il sapiente utilizzo di strumenti particolari (tra cui un flauto il cui suono sembra un canto di un uccello), l’ironia mai banale dei loro testi, in larga parte in inglese, rendono la loro musica unica nel panorama musicale italiano, una piacevole scoperta che ha assorbito e coinvolto il pubblico presente dalla prima all’ultima nota.

Ospite della serata un entusiasta Giovanni Gulino (frontman dei Marta sui Tubi), che si cimenta in alcuni suggestivi duetti, e che dice di loro: “Sul palco sono un vulcano, un’eruzione continua”, “sono una macedonia con i sapori migliori”.
A margine del concerto, Diego Pandiscia ci tiene a ricordare una definizione, un apprezzamento che hanno dato loro durante una registrazione a Radio Deejay: “Con la tua musica e le tue canzoni sei riuscito ad accontentare il Ventenne e il Sessantenne, due generazioni diverse”.

In apertura le sonorità rock, acustiche e ritmiche jazz-funk del gruppo Med in Itali, che ha nella sua carriera solcato i palchi di tutta Italia, in apertura di concerti, tra gli altri, di Niccolò Fabi, Morgan, Moltheni, Marta sui Tubi, Roberto Angelini.

Gli Underdog sono:

Barbara”Basia” Wis’niewska (voce)
Diego Pandiscia (voce, basso)
Alberto Fiori (pianoforte)
Francesco Ceprano Cipriani (chitarra, giocattoli)

Alberto Vidmar (trombone) Michele Di Maio (violino) Tommaso Moretti (batteria)

I nostri ringraziamenti a Fondazione Musica per Roma che ci ha cordialmente ospitati.

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