Esistono artisti e progetti artistici, musicali e non, che esulano dal panorama canonico per andare ad occupare posti unici. Le opere proposte da questi autori non sono riconducibili alla semplice forma espressiva scelta. Cinematograficamente il riferimento potrebbero essere le opere dada/surrealiste di Leger, (Balletto meccanico). In musica, nel rock, i primi Voivod, Devin Townsed, Tool, solo per citare i contemporanei, e pochi altri hanno raggiunto questo status. Tra questi nomi oggi possono essere annoverati anche i GBMC, all’anagrafe Gabriele Bellini e Mario Candido che si incontrano nuovamente dopo l’esperienza Hyaena. La loro prima fatica, Inside the spectrum, pubblicata per La fucina studio, è un mini articolato, di non immediata assimilazione, sorprendente ed umorale. Un’opera d’arte appunto. Non certo un cd per tutti. Le influenze al proprio interno sono molteplici, ma mai scontate. Più che influenze sono richiami per orientarsi all’interno delle tracce. Metal, industrial, tharsh, prog, tentazioni jazz, tutto al servizio della canzone e dell’emozione. Dopo il secondo ascolto ancora non si coglie cosa potrebbe aspettare nel prosieguo della canzone. Anche i passaggi più “classici” e che in un certo senso si potrebbero dare per assimilati, tali non sono mai. “No more words” ne è un chiaro esempio. Richiama atmosfere prog, ma è solo un richiamo appunto. Decisamente fuori dalle righe la perizia tecnica dei due musicisti. Le linee di chitarra sono personali e ricercate, ora “rumorose” ora suadenti, ora dissonanti e disarmoniche ora melodiche e cantabili. Alla stessa stregua le linee vocali che spesso spiazzano e disorientano. Un disco da ascoltare e riascoltare e che dopo il centesimo passaggio ancora avrà lati da scoprire.

Chi sono i GBMC:

Gabriele Bellini.

Chitarrista di livello internazionale ed insegnante di professione, ha saputo sempre mantenere un’identità propria ed originale, unendo alla tecnica una profonda ispirazione.

Musicista eclettico fin dagli inizi (basti pensare agli esordi con i suoi innumerevoli progetti: HYAENA, 2 vinile e 3 CD co–‐prodotti con alcune delle più gloriose etichette indipendenti anni ’90, RITMENIA ZOO con i quali ottiene grandi risultati in svariati Concorsi Nazionali, la composizione di brani per la compilation “ETHNO ELECTRIC & AMBIENT” per RAITRADE/VIDEORADIO), con la sua chitarra graffiante intraprende un lungo percorso introspettivo alla scoperta di tutto ciò che possa contribuire alla creazione personale di un mondo nuovo da modellare nel presente con la propria forza di volontà.

Queste idee gettano le basi di “P. A. S. E.” , primo album solista del 2006, al quale, dopo aver dato vita nel 2007 a “ G.B. BAND PROJECT”, farà seguito nel 2008 “DE REVOLUTIONIBUS ORBIUM CELESTIUM“, album prevalentemente strumentale e seconda tappa del viaggio onirico del maestro.

Nel 2009 “EVOLUTION”, terza tappa del viaggio solista (che chiude la prima trilogia del maestro) riassume tematiche importanti quali la ricerca, il sogno, la realtà, la conoscenza, il futuro: ingredienti essenziali per comprendere l’universo infinito che non è solo quello esterno ma è anche dentro noi e come noi è in continua evoluzione con i suoi misteri e la sua essenza e ha bisogno delle stesse risposte per evolversi.

Nel 2009 esce il nuovo album di Andrea Agresti (la “Iena”) che vede il maestro alle prese con arrangiamenti, chitarre e basso.

Nel 2010 arriva “HUMAN’S SOUND SIGNAL” un “best–‐of “ dei pezzi cantati di questo poliedrico musicista, riarrangiati e remixati.

Un album che riesce a riscuotere un sempre più ampio consenso di critica e pubblico. Sempre nel 2010, insieme a Giacomo”jac”Salani, Mirko”bassbreaker”Serra e Michel Agostini, realizza il nuovo progetto PULSE–‐R: un album (omonimo) e un EP “Pull Me Down” all’attivo, una band imprevedibile, essenziale, ironica, melodica che rappresenta la fusione rock di mondi diversi, alternativi ed apparentemente opposti.

Nel 2012 è la volta di “RECREATIONThe Day of Mind” dedicato a chi crede che la propria volontà sia la forza primaria per poter ricreare qualsiasi cosa e che non sia solo un’utopia la possibilità di creare un mondo nuovo che ci appartenga veramente.

L’ultima creazione è il primo capitolo di “UNDERWORLD COLLECTION” Chapter 1: COLLISION, il suono dei talenti sommersi:14 artisti che attraversano tutti i confini dei generi.

L’idea è quella di valorizzare e promuovere la scena musicale “sotterranea” ricchissima di talenti che da soli faticherebbero ad emergere.

Una continua sperimentazione quella del maestro Gabriele Bellini contraddistinta dalla fusione di “tecnica” e “anima” con le quali parla al pubblico la lingua universale della musica.

Mario Candido:

Inizia giovanissimo a studiare al Club amici della musica di Prato sotto la supervisione di Michele Rainone e Enzo Dedominicis, conosciuti entrambi come due icone della musica Jazz Rock in Toscana.

Dopo svariate esperienze come LEAD VOCAL e tastierista in diverse bands Metal italiane, decide di estendere la sua carriera a Londra.

Si esibisce in varie Jam in locali londinesi quali “Barfly“, “Underworld“, “The Garage” e “The Clapham Grand“.

Arriva così l’incontro con Nico chitarrista noto con questo nome nella scena heavy metal.

Si unisce alla band di NICO, i Nico’s Alchemy nel 2005. Subito dopo viene realizzato l’Album “The Ordinary Insanity”a cui la rivista canadese metal “Bella online“ assegnerà 5 stelle.

Il secondo album sarà intitolato “Fundamental Darkness” etichetta Dirty Dog Record e sarà realizzato ad agosto 2008.

Info e contatti:

http://www.gattipromotion.org

https://www.facebook.com/pages/Gatti–‐Promotion

http://www.gabrielebellini.it

https://www.facebook.com/gbgabrielebellini

https://www.facebook.com/maestrobellini

http://www.youtube.com/user/maestrobellini/featured

https://twitter.com/#!/BelliniGabriele

Comments

comments