26 luglio 2013: Luce soffusa, ambiente raccolto ma accogliente, così si presenta l’Anima Mundi, locale nel cuore della città eterna, a due passi dalla Bocca della Verità e dalla chiesa di San Giorgio al Velabro. Gabriella Martinelli, con i suoi ricci capelli rossi splendenti e ribelli, e la sua band, sono ancora intenti nel sistemare l’accordatura dei loro strumenti. Gabriella parla di sé, della sua vita, della sua passione musicale. Nasce a Roma ma cresce tra i profumi e i sapori della terra di sua madre: la Puglia, dove inizia a coltivare la sua attitudine musicale. Dopo gli studi di Conservatorio, vince la borsa di studio per l’Accademia Corrado Pani di Pino Insegno e affronta importanti incontri musicali con i migliori insegnanti della penisola. Inizia a scrivere le sue prime canzoni parlando soprattutto di sé, poi pian piano nei suoi testi compaiono anche i suoi viaggi, la sua terra, la vita vissuta in giro per città e paesi, si diverte a disegnare i personaggi e nei caffè nascono le storie che racconta. Un cenno poi al nuovo album in preparazione, ai progetti passati, tra cui principalmente dell’esperienza legata alla partecipazione alla scorsa edizione di The Voice Of Italy: “Io adoro mettermi in gioco”, racconta, “nel 2009 lo feci con X Factor con Morgan; nel 2012 The Voice.

Un giorno leggo sul web l’annuncio per un casting di voci. M’incuriosì la possibilità di potermi raccontare esclusivamente attraverso la voce, cosi decisi di presentarmi con un brano di Luigi Tenco”. Introduce poi al concerto che di lì a poco la vedrà protagonista, un concerto interamente acustico, in cui si esibirà insieme a due dei componenti della sua band: Davide Piscopo (Cajon) e Matteo Bottini (chitarra). “Grido la mia libertà tra nuvole e cenere”, ecco che Gabriella entra in scena davanti al suo pubblico con uno dei suoi brani più conosciuti, Tra Nuvole di Cenere appunto; poi, uno dopo l’altro, in versione rigorosamente unplugged, tutte le sue canzoni, con ringraziamenti al pubblico che man mano arriva a riempire la sala. “Proviamo a raccontarci delle speranze”, dice, uno degli intenti della sua musica. Un sorso di vino fresco per tentar di combattere l’afa romana e per introdurre un altro brano, Un Sorso di Whisky ed una dedica particolare a Roma, la sua città: “Sono nata e vissuta in una città stupenda che si chiama Roma. C’è un posto speciale e meraviglioso, il Giardino degli Aranci, lì vicino, da un buco della serratura, cercavamo il paradiso”. E’ questa l’emozionante introduzione a San Pietro di Notte. In chiusura “Questo è il mio inno e lo condivido con voi, grazie al grande maestro Bertoli”, e iniziano le prime note di A Muso Duro di Pierangelo Bertoli.

Hanno suonato:

Gabriella Martinelli (voce)
Davide Piscopo (cajon)
Matteo Bottini (chitarra)

Tracklist:

Buon selvaggio
E tempo di cambiare
Labirinto ad est
Forse un altro
Davanti a te senza tempo
In una tazza di caffè
Pensieri liberi
Tra nuvole di cenere
Ragazza Pirandelliana
Un sorso di whisky
E pago il tempo
Adesso si va
Ma adesso
San Pietro di notte
A muso duro (Pierangelo Bertoli)

BIS:

In una Tazza di caffè
Ragazza Pirandelliana

Ringraziamo l’Anima Mundi per l’accoglienza e la disponibilità.

Per saperne di più:

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