Il post pandemia si intitola anche “Italians do it (Never) Better” per Franky Selector, questo nuovo disco di remake e nuovi stili tutti italiani che ridisegnano il suono e la fora del precedente lavoro “Never Better” che già vedeva Dario Sansone dei Foja a far capolino dentro la line-up. Dal 15 Aprile ad oggi in tour nel nostro paese, rubiamo all’artista canadese qualche indiscrezione su quel che sarà il prossimo futuro…

Come hai trovato il nostro bel Paese dopo la pandemia?

Ero in Italia quando il covid ha colpito e sono stato in visita per tutta la pandemia; posso davvero dire che è commovente vedere l’Italia rinascere, come una promettente primavera dopo un inverno lungo e rigido.

Tanta voglia di musica e tanto ritorno ai concerti. Te lo aspettavi? Che risposta hai trovato?

Gran parte della gioia di questo lavoro è suonare dal vivo davanti a un pubblico e sono estremamente felice di poter salire di nuovo sul palco! Mi fa capire quanto amo entrare in contatto con le persone… di persona.

Come dice il titolo del tuo disco, “Italians do it (Never) Better”… posso chiederti perché secondo te?

In inglese abbiamo questa espressione quando qualcuno ti chiede “come stai?” rispondiamo “mai stato meglio” nel senso che sta andando così bene che non potrebbe andare meglio.

È stato naturale e del tutto appropriato aggiungere l’espressione “Italians Do It Better” al titolo dell’album remix!

Il sound dei Franky Selector, dopo tante contaminazioni italiane, ha subito il fascino e l’inclinazione definitiva dalla nostra cultura o prenderà una direzione tutta internazionale?

Con l’album remix ogni artista ha portato in tavola il proprio sound; questo era il concetto del progetto, avere una varietà di suoni e stili. Ebbene si: per il prossimo album tornerò su una firma più mirata ma ciò non esclude collaborazioni internazionali.

Troveremo un video di questo tour?

Ci saranno sicuramente sorprese visive in arrivo! Ma per ora è un segreto…

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