Giovedì 2 luglio, si accendono le luci sul palco dell’Eutropia Festival per il debutto musicale assoluto del campione del doppiaggio italiano Francesco Pannofino.
Dopo anni passati tra indiscussi successi teatrali e televisivi, come Boris e migliaia di film doppiati, è arrivato il momento per l’attore ligure di intraprendere la carriera da cantautore, meglio dire “cantattore” come lui stesso ammette.
E lo fa in grande stile presentando “Io vendo le emozioni”, un disco di dodici brani arrangiati dal bluesman Lino Rufo che raccontano la sua vita, le sue passioni, esattamente come lo show messo in scena.

Un disco e uno spettacolo che sono un autentico vaso di Pandora, al pari del suo ideatore. Un racconto di vita sempre autoironico con protagonisti la moglie, il figlio, il lavoro e gli amici incontrati in tanti anni di carriera.
Il tutto è condito da un coinvolgimento totale del pubblico, rapito dai racconti di intimo vissuto alternati a sketch esilaranti e contornato da una voce inconfondibile, pienamente a suo agio nel nuovo ruolo.
Accompagnato sul palco dai No gospel e da Lino Rufo, Pannofino esegue tutti i suoi pezzi tra cui spiccano “Ciao mio eroe” dedicata al figlio, “Ciak” scritta durante le riprese di Boris, “Giovanna” dedicata all’amica Mezzogiorno e l’impegnata “Sequestro di Stato” sul rapimento di Aldo Moro.
Come se ciò non fosse abbastanza sorprendente, Pannofino si diverte ad alternare ai suoi brani cover come “Ci vuole orecchio” di Jannacci, “Adelante adelante” di De Gregori, “Torpedo Blu” di Gaber, “Don Raffaè” di De André e “Teatro” di Vecchioni arrangiate ad hoc per la sua timbrica vocale.
Con lui salgono sul palco la moglie Emanuela Rossi, il fratello Lino e un esaltante Enrico Ruggeri. Proprio Ruggeri, per ammissione dello stesso Pannofino, è stato l’artefice della sua fortunata esperienza da cantante, iniziata per caso al concerto del Primo Maggio di quest’anno.
Non manca poi quel capolavoro intitolato “Il mare d’inverno” meravigliosamente arrangiato da Lino Rufo e dalla No gospel band che fa da preludio al gran finale, uno scoppiettante tributo ai Blues Brothers con l’immancabile energia di Ruggeri alla chitarra.
In fondo Francesco Pannofino aveva anticipato i tempi con il suo giovane Tom Hanks “Mamma diceva sempre: la vita è come una scatola di cioccolatini, non sai mai quello che ti capita“.

Hanno suonato e cantato:
Francesco Pannofino – Voce, chitarra e grancassa
Lino Rufo – Voce, chitarra elettrica e acustica
Yuki – Voce, chitarre elettriche e acustiche
Jorma – Voce, chitarre elettriche e acustiche
Emiliano Pari – Voce, pianoforte, organo Hammon e tastiere
Giuseppe D’Ortona (Big Joe) – Voce, batteria
Stefano Nunzi – Contrabbasso, basso elettrico
Carlo Conti – Sax alto, baritono e soprano
Giuseppe Ricciardo – Sax tenore
Matteo (Skukkia) Vagnanelli – Trombone
Special Guest Enrico Ruggeri

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