Sicuramente e’ uno dei gruppi piu’ liberi e divertenti di questi ultimi anni la Bandabardo‘, che ieri sera ha scatenato una vera e propria festa del canto nella verde cornice di Villa Ada.
Il portastendardo della band come sempre e’ Enrico “Erriquez” Greppi che trascina il pubblico come parte fondamentale di tutto lo spettacolo. E’ un continuo saltellare e cantare, alternato da prefazioni sociali sulla stupidita’ della guerra, del terrorismo, senza dimenticare quanto possa divenir leggero l’animo quando si ama.

Presentando alcuni brani del nuovo album “L’improbabile” con le illustrazioni della copertina e del booklet affidate al grande Jacopo Fo, la Bandabardo’ crea una mescolanza a dir poco inebriante mettendo in scaletta tanti pezzi storici, come ad esempio una nuova versione del brano “Lo sciopero del sole” arrangiata nuovamente con strumenti realizzati con materiali di scarto, creando un progetto civile e musicale in collaborazione con Legambiente per sensibilizzare la raccolta differenziata e il riciclo.
La Bandabardo’ celebra personaggi importanti nei loro brani: quali le doti non solo politiche del Che Guevara fino ad arrivare al grande fumettista Andrea Pazienza, per non parlare delle storie comuni di vite quotidiane ma non per questo meno suggestive. Non esiste stile che non riescano a proporre la band fiorentina: folk gitano, rock, ska, percussioni afro tribali e poi tutto esplode in un punk nostrano, divertente e passionale. Ma come in tutte le feste il momento dei saluti arriva, senza malinconia con la Bandabardo’, perchè “sempre allegri bisogna stare, che’ il nostro piangere fa male al Re”

Comments

comments