Lo scorso 5 marzo è uscito Sig. Brainwash – L’Arte Di Accontentare, il primo album ufficiale del rapper milanese. E da allora è stata una continua ascesa, sold out ad ogni concerto in ogni parte dell’Italia. Il disco ha visto alternarsi diverse collaborazioni che non hanno coinvolto solo altri rapper ma diversi scenari musicali. Tra gli elementi di spicco ci sono Elio, Francesca Michielin, J-Ax e Don Joe.

In questo 3 luglio Villa Ada esplode di entusiasmo e l’emozione che si legge nel volto dei ragazzini in fila da ore è tantissima; quando si chiede ad un bimbo poco più alto della transenna se é tutto a posto nonostante le spinte che riceve dalla folla e lui ti risponde con un filo di voce “sto bene, sto bene” capiamo che Fedez è il nuovo beniamo dei teenagers.

Si Scrive Schiavitù Si Legge Libertà è stato il primo singolo che ha anticipato l’uscita di Sig. Brainwash, e che stasera non poteva mancare per scatenare i numerosi giovani fans accorsi in questa serata nell’accogliente Villa Ada. “Mio padre aveva ragione, Guccini aveva ragione: a far canzoni non si fanno le rivoluzioni.” Ma il messaggio di Fedez arriva forte e chiaro verso questa nazione che, forse, non vuole davvero cambiare, “gridando rivoluzione con le braccia conserte”. Anche se declama “non cercare propaganda nei messaggi insoliti: non ho il carisma e l’autostima dei tuoi personaggi scomodi. Sono finto quanto te, sono falso quanto te, sono l’ultimo degli str..i e il primo degli ipocriti”.

Il disco contiene altre tracce provocatorie, come ad esempio Dai Ca..o Federico, dove Fedez, all’anagrafe Federico Leonardo Lucia, sputa veleno un po’ verso tutti, anche verso i suoi fans, ma sempre con sincerità, semplicità e cinismo. Non risparmia nessuno, nemmeno se stesso, autoproclamandosi un indegno ed un cancro della musica. Attento Fedez: hai scelto di trattare temi sociali “però quando ti lanci vedi di non farti male”. E che dire del brano, che nell’originale version ha visto la collaborazione di Elio,  Alfonso Signorini (Eroe Nazionale)?!  “Negli Stati Uniti hanno Capitan America, ma si sa che ognuno ha quel che si merita”.

Polemico, cinico, realista..ma anche un duro dal cuore tenero, sensibile e dolce, disilluso anche dall’amore: questi i sentimenti che si leggono in Cigno Nero, che Villa Ada alza a gran voce: “E il tuo nome è stato scritto a matita per poterti cancellare una volta finita tra me e te sai sei l’errore più bello della mia vita il tuo nome è stato scritto a matita per poterti cancellare una volta finita tra me e te sai sei l’errore più bello della mia vita.”

E poi un boato anticipa sulle prime note Pensavo Fosse Amore E Invece…, ovvero l’ultimo estratto del disco che adesso sta spopolando tra radio e web. Un racconto di avventure dell’autore con una ragazza che si scopre fare la escort. Un mix di doppi sensi e luoghi comuni, accresciuti dal rapper più in voga del momento, colui che di doppi sensi ne conosce: Don Joe dei Club Dogo.

Con la sua schiettezza, grinta e vivacità, ha saputo coinvolgere il pubblico già dalle prime battute, non perdendo mai un colpo e riuscendo sempre a dare il massimo, anche quando dopo quasi due ore di concerto, l’ultimo pezzo segna la fine trionfale della serata.

Si ringraziano Villa Ada e il management per l’ ospitalità.

Per saperne di più:

www.villaada.org

http://www.fedezofficial.com/

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