Musica dalla voce soul che vinse il The Voice of Italy nel 2015. Lui è Fabio Curto e questo suo nuovo disco di inediti ovviamente non poteva che attingere dall’America soul più gospel che ci sia in Italia. E allora, ovvi riferimenti a parte, gira questo disco dal titolo “RIVE, Volume 1” tra splendidi cornici adrenaliniche di West on the road come nel singolo portante “Mi sento in orbita” – di cui la rete ci regala il video ufficiale – fino alla chiusura con una ballad intimamente springsteeniana dal titolo “Domenica”. E nel mezzo c’è di tutto, si sfiora anche del sano pop leggero di cui in fondo è ben padrone. Un disco ibrido di non chiara identificazione ma che di suo regala la possibilità di ascoltare una delle più interessanti nuove voci del panorama soul italiana. Che poi, ahimè, Madre Natura gli ha dato davvero un timbro esaltante ma fin troppo riconoscibile. Che una dote si trasformi in un punto debole? Per ora siamo in onda con questo “Rive, Volume 1”.

Gran piglio energetico. A chi devi molto? Zucchero in prima linea?
Avevo bisogno di dare una scossa adrenalinica a questo nuovo progetto, un ritorno alle mie origini folk rock adolescenziali, per così dire. Devo molto ai grandi album che ho ascoltato da bambino partendo dai Creedence o dal “Live in Japan” dei Deep Purple, a Hendrix passando Otis Redding fino a Nicola di Bari, e anche Zucchero che è stato forse l’unico in Italia a puntare molto su questi generi.

A questo punto devo chiedertelo: in America quando ti trasferisci?
(Ride) amo l’Italia e sono appena tornato dall’Australia, non voglio trasferirmi in America anche se in tanti mi esortano, ma sicuramente mi farebbe piacere visitarla in uno short tour.

Canti per la prima volta in italiano. Una scelta definitiva?
Ho voluto abbattere quel confine anche per mettermi in gioco, ma non saprei se è una scelta definitiva, sicuramente continuo a scrivere anche in inglese.

Eppure ci sono momenti fortemente pop in questo disco. Come mai? Da te forse non ce lo saremmo aspettati…
Preferisco non avere troppe aspettative, tuttavia ti dirò in tutta franchezza che queste sfumature pop sono emerse naturalmente, senza artificio per cui le abbiamo ben accolte e collocate con criterio. Non sono dominanti, quindi rispettano perfettamente i miei gusti. Ci sono anche momenti molto intimi, in maniera circoscritta: ci saranno altri volumi dedicati a loro…

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