Un cubo bianco si scarta come un regalo per le centinaia di fan, che il 18 Novembre hanno riempito il Palalottomatica di Roma tanto che è stata organizzata una seconda data il 19 Novembre, e dentro i tre moschettieri della musica leggera italiana sono pronti ad iniziare con una versione acustica di “Alzo le mani” dove alla fine del pezzo Silvestri spiega che la scelta della performance in un piccolo cubo stava a significare gli spazi stretti come pub e locali romani dove ognuno di loro si era esibito all’inizio della carriera, la gavetta e la crescita musicale che li ha portati fino ad un luogo importante come quello del vecchio PalaEur.
Poi la scenografia si allarga al resto della band del calibro di Angelini, Dedo, Misiti, Monterisi, Ramon Armas, Viterbini e naturalmente Fabi-Gazze’-Silvestri.
E’ un continuo giocare tra i tre amici, il pubblico e la band; Max canta una canzone di Niccolo’, Niccolo’ intona un successo di Daniele e  Daniele si diverte ad intervenire nelle canzoni dei due amici in maniera magistrale. Un concerto che rompe gli schemi della distanza verso il pubblico… i fan non vedono solo degli artisti musicalmente preparati e con una tenuta vocale non indifferente, ma vedono questo trio di amici che improvvisano comicità, intonano canzoni con spensieratezza, come se fossero intorno ad un falo’.
Vento d’estate rievoca una delle loro prime collaborazioni e nel brano “L’Avversario” si svolge un bellissimo medley dei tre cantautori che incastrano perfettamente i loro successi come se fosse una canzone unica.
Non manca nulla nel contenitore del tour “Il Padrone della Festa” e si lascia spazio anche alla buona e sana solidarietà con il progetto Cuamm Medici con l’Africa presentato con un video suggestivo della canzone “Life is Sweet
Salutano i tre artisti, ma poi rientrano e poi si congedano di nuovo ma stavolta con l’ultima canzone che poi da il titolo al tour.
Le persone mentre escono da questo concerto hanno un volto diverso di come sono entrate, sereno, come se il Palalottomatica si sia unito in un abbraccio unico di collettività, che poi era l’intento principale di un trio formidabile.

Comments

comments