Foto di Alessia Dessì. Report di Luca Secondino.

E’ giovedì 2 aprile, e il tour acustico degli Ex-Otago inizia da Roma, precisamente da Le Mura.

Questo giro dell’Italia si chiama Burrasca, come il loro libro, e – proprio come il libro – è una raccolta di pensieri, parole e atmosfere, che puntualmente vengono riportati nello spettacolo dal vivo, fuori dalle schematizzazioni di un concerto standard.

Gli Ex-Otago sono stati così gentili da ospitarci sin dal soundcheck, passando per la cena. E così abbiamo avuto la possibilità – e la conferma! – di percepire che non c’è artificio tra ciò che è la band e ciò che portano sul palco; abbiamo assistito alle prove generali di questa prima data del tour, respirando con loro il clima spensierato che poco più tardi avrebbero trasmesso a tutto il pubblico.
Ed è andata proprio così, abbattendo le barriere tra ciò che avviene sopra e sotto al palco, riuscendo a coinvolgere fino all’ultima persona schiacciata vicino la porta di ingresso.

Burrasca è uno spettacolo intimo, le canzoni si alternano a momenti parlati e a letture dal libro, le luci sono basse e l’atmosfera si riempie di suggestioni e di profumi, di risate ma anche di riflessioni. La formazione sul palco è quasi minimale: Maurizio canta e racconta le loro storie mentre picchia su una gran cassa da banda, poi ci sono Simone alla chitarra acustica, Francesco a quella elettrica, al charango e al ballo con il pubblico, e Olmo alla tastiera, ai fiati e anche alla chitarra.

Tra i brani ascoltiamo e cantiamo classici come “Costa Rica”, “Gli Ex-Otago e la Jaguar Gialla” e una gran quantità di canzoni dall’ultimo album In Capo al Mondo, come “Foglie al vento”, “Amico bianco” e “L’appuntamento”. Insomma, non manca davvero nulla perché questo Burrasca Tour sia un’esperienza unica per tutti gli Otaghi d’Italia, e noi ci pavoneggeremo di aver partecipato alla prima data, prima ancora che la Burrasca iniziasse ad fare il giro di tutto lo stivale.

 

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